Il nostro itinerario di viaggio in camper di due settimane partendo dall’Italia, con soste e consigli pratici per viaggiare con bambini.
Durata: 05 – 18 Agosto 2023
Km Percorsi: 3.491 km
Tappa 1: Pisa – Moncenisio (408 km)
Ci svegliamo carichi e partiamo presto al mattino per cercare di evitare il più possibile sia il traffico che il caldo. Per l’andata decidiamo di passare dal Colle del Moncenisio e non ce ne pentiamo: la salita è piuttosto ripida verso la fine ma fattibile anche con il nostro Rimor del ’98. Il panorama (complice anche la giornata di sole pieno) è mozzafiato! Ad attenderci in cima l’azzurro intenso del Lago Moncenisio. È possibile sostare in camper proprio in riva al lago del Moncenisio.



Tappa 2: Moncenisio – Annecy (167 km)
La meta di questa giornata è la piccola cittadina alpina francese di Annecy le Vieux, situata sulle rive dell’omonimo lago. Arriviamo nel primo pomeriggio e ci sistemiamo presso il Camping de l’Aloua a Sevrier, a circa 6 km dal centro, che raggiungiamo con le bici grazie alla comoda ciclabile che parte proprio dal campeggio. Il centro storico è davvero un gioiellino, con case colorate e piccoli ponti ricoperti di fiori che attraversano i suoi canali, regalando scorci unici. Passeggiamo tra i vicoli del centro, arriviamo fino al castello che domina la città, e infine facciamo due passi sulle rive del lago fino al famoso ( e affollato) Ponte degli Amori. Riprendiamo poi le nostre bici e torniamo al camper.
Consigli pratici: Annecy, e in generale il suo lago, è una meta molto turistica anche per i francesi. Se andate in periodi di altissima stagione consigliamo di prenotare in uno dei numerosi campeggi situati nei dintorni. Non abbiamo visto aree di sosta se non un minuscolo parcheggio con pochi posti camper prima del centro.
Da non perdere: Se avete la possibilità non perdetevi il festival del lago di Annecy, a quanto pare uno degli spettacoli pirotecnici sull’acqua tra i più belli d’Europa che si tiene il primo sabato di Agosto. Noi l’abbiamo mancato per poco!




Dove sostare in camper ad Annecy
Ci sono numerosissimi campeggi tutto intorno a lago. Noi ci siamo fermati al Camping de l’Aloua a Sevrier, a 6 km dal centro ma collegato con una pista ciclabile che passa lungo il lago molto larga e pianeggiante. Noi non siamo per niente allenati e abbiamo bici del dopoguerra (con tanto di bimba sul seggiolino dietro!) ma l’abbiamo fatta senza problemi.
Tappa 3: Annecy – Arrivo al Castello di Chenonceau (570 km)
Il giorno dopo la visita di Annecy, dedichiamo l’intera giornata al viaggio per raggiungere Chenonceau. Ci fermiamo a dormire in un’area sosta di un piccolo paese a una cinquantina di chilometri dall’arrivo e il mattino dopo arriviamo al primo dei castelli della Loira che visiteremo in camper: il magnifico castello di Chenonceau.
Tappa 4: Castello di Chenonceau e Castello di Chambord (62 km)
Il Castello d Chenonceau entra di diritto tra i più famosi e affascinanti, grazie al suo scenografico ponte che collega le due sponde del fiume Cher. Visitiamo gli interni del castello, molto ricchi di arredi e suppellettili, e i coloratissimi giardini. Pranziamo nel piccolo ristoro che si trova presso i giardini del castello e ci dirigiamo dopo verso Chambord, a circa 60 km.
Il parco che circonda il castello di Chambord è vastissimo! La sua maestosità e imponenza colpiscono decisamente più dei giardini o dell’architettura del palazzo. Decidiamo di noleggiare una minicar elettrica per esplorare il parco, ma si può anche scegliere di navigare i suoi canali a bordo di imbarcazioni elettriche. Si è fatto ormai pomeriggio inoltrato e preferiamo non visitare l’interno del castello. Ci rilassiamo per un’oretta nel prato antistante, dove è anche possibile fare un pic-nic, prima di tornare al camper.




Dove sostare in camper ai castelli di Chenonceau e Chambord
A Chenonceau è possibile sostare nel parcheggio sterrato proprio vicino all’entrata, dove ci sono posti dedicati ai camper. Non si può stare la notte. A Chambord ci siamo sistemati nel parcheggio P2 dove abbiamo anche dormito la notte.
Tappa 5: Chambord – Versailles (175 km)
Arriviamo a Versailles all’ora di pranzo e ci sistemiamo nel Camping Huttopia che avevamo prenotato. Non economico ma con tutti i servizi possibili e autobus a 200 mt dall’ingresso che porta fino a Versailles. Il tempo di mangiare un boccone e raggiungiamo la reggia. Ci eravamo già stati, ma mai in estate e a sorprenderci sono ovviamente i maestosi giardini verdi, curati in ogni dettaglio e le fontane dai giochi d’acqua scintillanti. Anche qui, dato il poco tempo a disposizione, visitiamo solo il parco (una parte!) replicando l’esperienza della minicar elettrica che con i bambini è decisamente la salvezza! Rientriamo al campeggio per l’ora di cena.



Dove sostare in camper a Versailles
Inaspettatamente, non abbiamo trovato molte soluzioni pratiche. Per questo abbiamo scelto il Camping Huttopia, che utilizzeremo anche come base per visitare Parigi. Abbiamo visto qualche camper parcheggiato lungo i viali che portano alla Reggia di Versailles, ma non abbiamo trovato indicazioni per un parcheggio camper dedicato anche solo per la visita del parco e della Reggia stessa.
Tappa 6: da Versailles a Parigi con i mezzi
Il mattino seguente partiamo di buon’ora per raggiungere la Ville Lumière. Con l’autobus arriviamo alla stazione di Versailles e da qui prendiamo la RER che porta dritto in centro. O meglio porterebbe a cose normali, perché la nostra sfortuna ha voluto che in quelle settimane ci fossero degli importanti lavori sulla linea della metro che creavano non pochi disagi a chi come noi cercava di raggiungere la fermata del Trocadero. Arriviamo alla Tour Eiffel dopo aver fatto un paio di chilometro a piedi (per fortuna avevamo portato il passeggino!) e ci fermiamo una mezz’ora per fare qualche foto e un’oretta buona al parco giochi che si trova proprio lungo la salita del Trocadero. Un giorno a Parigi è veramente poco e per cercare di renderlo meno stressante possibile, sia per noi che per la bimba, scegliamo di fare un giro in battello per ammirare i punti salienti della città dalla Senna. Dopo una breve sosta alla Piramide del Louvre e ai giardini di Tuileries, riprendiamo la metro e torniamo a Versailles verso il campeggio




Dove sostare in camper a Parigi
le opzioni certo non mancano, in quanto ci sono molti campeggi vicino alla capitale, ma noi abbiamo lasciato il camper al Camping Huttopia a Versailles. Un pò per comodità e anche per evitare il problema del bollino ambientale per entrare nella città di Parigi.
Tappa 7: Parigi – Étretat (197 km)
Lasciamo la bellissima e affollatissima Parigi per dirigerci finalmente verso la nostra prima tappa in Normandia: Étretat e le sua bianche falesie. Il paesaggio sia dalla spiaggia che dalle scogliere è unico nel suo genere e tra foto e una lunga sosta in contemplazione della meraviglia che avevamo davanti passiamo lì tutto il pomeriggio. Facciamo un giro anche nelle vie del centro, molto carino e pittoresco con numerosi negozietti di souvenir che vendono anche prodotti locali come il famoso vino Calvados. Noi siamo saliti solo sul lato destro delle falesie e il percorso risulta fattibile anche per i bambini e per chi, come noi, non è molto allenato! Il sentiero inizia dalle scale che si trovano a destra alla fine della spiaggia. In alternativa si può comunque scegliere di andare su con il trenino turistico che parte dal centro del paese ad orari prestabiliti.


Dove sostare in camper ad Étretat
L’opzioni migliore secondo noi è il Camping Municipal, ma consigliamo di arrivare al mattino per trovare posto. C’è molto ricambio ma si riempie presto. Comodo perché da li in circa 15 minuti a piedi si arriva in centro.
Tappa 8: Étretat – Honfleur (46 km)
Il mattino seguente partiamo con calma alla volta di Honfleur, alla quale pensavamo di dedicare giusto qualche ora, ma questo piccolo villaggio portuale ci ha talmente affascinato che siamo rimasti tutto il giorno . Impossibile non fermarsi a fotografare ogni scorcio, ogni angolo pittoresco fatto di case a graticcio addobbate di fiori. Il porticciolo è sicuramente il fulcro della città, pieno di gelaterie e ristoranti che si affacciano sul mare. Molto suggestiva la chiesa di Santa Caterina, una delle chiese in legno più grandi della Francia. Molto particolare il tetto a forma di scafo rovesciato che ricorda il legame forte della comunità locale con il mare.
Honfleur con i bambini: se avete bambini non perdetevi (o cercate di evitare a seconda dei vostri programmi per la giornata!) il parco che si trova appena fuori dal centro storico, immerso nel verde, molto ombreggiato, e con diverse aree gioco per tutte le età.




Dove sostare in camper a Honfleur
Consigliamo il Parcheggio camper Bassin de l’Est, vicino al porto e a circa 800 mt dal centro. Un pò spartano ma comodissimo per visitare la città e con attacco corrente gratuito.
Tappa 8: Honfleur – Colleville sur Mer e Omaha Beach (115 km)
in un viaggio in Normandia è impossibile non visitare uno dei tanti luoghi che celebrano la memoria dello sbarco e il più famoso tra questi è sicuramente il Cimitero Americano di Colleville sur mer. Il colpo d’occhio alla vista delle migliaia di croci bianche perfettamente allineate sui prati verdissimi lascia davvero senza parole. Molto interessante anche la visita al museo. Abbiamo avuto anche la fortuna di assistere alla suggestiva cerimonia delle bandiere che ha luogo ogni giorno un’ora prima della chiusura: al suono dell’inno militare, la bandiera americana viene ammainata con un solenne cerimoniale e accuratamente piegata. Una curiosità: pochi sanno che all’interno del complesso del memoriale si trova una capsula del tempo che contiene documenti e informazioni sul D-Day. L’incisione sulla lastra in granito recita “aprire il 6 Giugno 2044“. Dopo la visita ci dirigiamo verso Omaha beach e dedichiamo il resto della giornata al relax (per quanto ci si possa rilassare con i bambini!) in questa enorme spiaggia, ammirando lo spettacolo della marea che verso sera inizia a salire lentamente.





Dove sostare con il camper al Cimitero Americano e Omaha Beach
Al cimitero americano di Colleville sur Mer è disponibile un parcheggio camper dove si può sostare per il tempo della visita, ma segue gli orari di apertura e chiusura del complesso, per cui non ci si può dormire. Ad Omaha beach abbiamo dormito in libera lungo la strada che costeggia la spiaggia, godendoci il tramonto e il crescere della marea che pian piano ha ricoperto intera spiaggia
Tappa 9: Omaha beach -Mont Saint Michel (146 km)
Finalmente oggi raggiungiamo la tappa per cui è nato questo viaggio! Ci alziamo presto, ci godiamo una breve colazione vista mare direttamente dal nostro camper e partiamo. Avvicinandoci alla meta, iniziamo a scorgere il monte che spunta dalla baia come uno scoglio dal mare. Ci dirigiamo subito al campeggio Le Mont Saint Michel, che avevamo prenotato prima di partire e che è l’unico che si trova all’interno della barriera. Proprio da lì partono le navette che fanno avanti e indietro fino al Monte, anche se è possibile raggiungerlo a piedi o in bici attraverso la passerella in legno. Nonostante la folla di turisti sia dentro che fuori le mura e la marea non proprio scenografica (quel giorno era tra le più basse della stagione!), l’atmosfera suggestiva di Mont Saint Michel non ha deluso le nostre aspettative e riteniamo che sia uno dei luoghi più surreali che abbiamo mai visto. Dopo aver visitato il borgo tra negozietti di souvenir e ristoranti, abbiamo visitato l’Abbazia, e una volta in cima si gode di una vista spettacolare sulla baia. Il paesaggio è lunare! Dopo aver aspettato sera per vedere la marea salire, siamo tornati indietro con la navetta, cenato in uno dei tanti ristoranti vicino al campeggio e poi siamo ritornati di nuovo per ammirare il Monte illuminato (spoiler: non è molto illuminato!).
Consigli utili: se avete la flessibilità di scegliere la data in cui visitare Mont Saint Michel date un’occhiata al sito ufficiale dove sono riportati gli orari e le intensità delle maree giorno per giorno. Se volete vedere la marea dai bastioni, appostatevi per tempo perché la gente si accalca molto prima per avere la visuale migliore sulla baia. Se viaggiate con bambini sconsigliamo decisamente di portare i passeggini all’interno della cittadella, in quanto è pieno di salite e gradini e i vicoli sono molto stretti e spesso affollati.




Dove sostare con il camper a Mont Saint Michel
Il parcheggio P8 è quello più vicino alle navette e l’unico dedicato ai camper, ma non ha servizi. L’area sosta più vicina è quella di Beauvoir (circa 2 km dalle navette). Noi abbiamo scelto il Camping du Mont Saint Michel per la vicinanza alle navette che partono proprio fuori dall’ingresso del campeggio. Per noi è stata la soluzione migliore avendo una bimba piccola e non potendo portarci dietro il passeggino.
Se cerchi informazioni più dettagliate su Mont Saint Michel in camper dai un’occhiata alla nostra guida dettagliata proprio su questa destinazione: https://aspassoincamper.it/2025/06/15/mont-saint-michel-in-camper-guida-completa-per-una-visita-perfetta/
Tappa 10: Mont Saint Michel – Saint Malo (53 km)
Saint Malo è una città fortificata in cui si respira ad ogni angolo il suo passato corsaro e l’atmosfera piratesca. I bastioni imponenti circondano la cittadella, il cui centro storico è composto da un reticolo di strade su cui affacciano negozi, locali, ristoranti e bistrot. Molto bella la spiaggia, attrezzata per ogni tipo di attività e sport, che si affaccia sugli isolotti di Grand bé e Petit bé. Entrambi sono raggiungibili a piedi con la bassa marea per godere di una vista unica su tutta la cittadella.
Consigli utili: anche per Saint Malo, controllate bene gli orari delle maree se volete visitare le due piccole isole di Grand bé e Petit bé, per non rischiare poi di trovarvi in difficoltà a rientrare sulla spiaggia.
Saint Malo con bambini: ci sono tantissime attrazioni per i più piccoli. Se avete tempo, fortuna con il meteo e passate di qui in estate non dimenticate il costume! Sulla spiaggia c’è anche una piscina naturale che si riempie di acqua di mare durante l’alta marea. Ancorata al porto fuori dalle mura, si può salire sull’ Etoile du Roi, une fedele ricostruzione di un antico veliero corsaro francese. I bambini ne saranno estasiati!




Dove sostare con il camper a Saint Malo
Consigliamo il Park Paul Feval. Solo parcheggio, niente servizi, ma molto grande e comprende nel biglietto anche quello dell’autobus n. 2 che parte dal parcheggio e vi porterà proprio sotto le mura della cittadella.
Tappa 11: Saint Malo – Loches (374 km)
inizia la discesa verso casa e come tappa di passaggio per il lungo viaggio di ritorno scegliamo Loches, una cittadina medievale nel cuore della Valle della Loira, circondata da possenti mura e dominata dall’omonimo castello. Una sosta ideale in quanto, come tutti i comuni in Francia, la città è dotata di diversi parcheggi tutti vicino al centro, visitabile tranquillamente a piedi con una piacevole passeggiata.



Dove sostare a Loches in camper
A Loches ci sono diverse possibilità di parcheggio. Noi ci siamo fermati nel piccolo parking P2 Avenue de la Gare, vicino ai giardini pubblici lungo il fiume, attraversando i quali si può raggiungere facilmente il centro.
Tappa 12: Loches – Apremont sur Allier- Charolles (341 km)
Oggi ci aspettano molti chilometri, e scegliamo di fermarci a fare una sosta intermedia nl piccolo villaggio di Apremont sur Allier, dove veniamo trasportati come per magia in un luogo da favola! Il piccolo villaggio di Apremont sur allier è classificato tra i più belli di Francia ed è famoso per il suo giardino floreale che sembra uscito da un cartone animato per quanto appare curato nei minimi dettagli. Per accedere il parco si paga un biglietto di ingresso di circa 12 € ma vi assicuriamo che ne vale assolutamente la pena! Ci sono ruscelli, cascate, una pagoda, un ponte cinese e un giardino botanico che conta più di 1500 specie di piante. Si tratta di un luogo dove si respirano una pace e una tranquillità assoluta e ci dispiace davvero lasciare questo paradiso per rimetterci in marcia nel primo pomeriggio. Raggiungiamo la cittadina di Charolles nel tardo pomeriggio e ci dirigiamo verso il Camping Municipal, poco fuori dalla città e immerso nella campagna. Proprio dal campeggio è possibile accedere alle piscine comunali e ne approfittiamo per riprenderci dalla giornata di caldo soffocante.





Dove sostare in camper ad Apremont sur Allier
C’è un comodissimo parcheggio gratuito prima del paese misto auto e camper.
Tappa 13: Charolles – Col du Lautaret (316 km)
Decisi a sfuggire al caldo, scegliamo di passare l’ultima notte del viaggio in montagna, prima di ridiscendere verso l’infuocata Italia. Arriviamo pertanto al Col du Lautaret, nella regione di Briançon, nel pomeriggio e anche se speravamo in una temperatura più fredda contando che ci troviamo a 2000 mt, se non altro non c’è più l’afa della pianura. Sostiamo in libera nello spiazzo proprio sul colle, insieme a tanti altri camper. Il panorama è stupendo!

Tappa 14: Rientro a casa (490 km)
Il giorno dopo prendiamo definitivamente la strada di casa, passando dal Monginevro. Ma durante il tragitto di ritorno stiamo già pensando al prossimo viaggio!

Questo è il nostro diario di viaggio in camper di due settimane dall’Italia fino alla Normandia, con soste e consigli pratici per viaggiare con bambini! Periodo: dal 5 al 18 Agosto 2023, Km Percorsi: 3.491 km
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