Scopri il nostro itinerario di viaggio in Olanda di due settimane in camper per tutta la famiglia, tra tradizione, modernità e natura incontaminata.
Durata: 03 – 17 Agosto 2024
Km Percorsi: 3.585 km
Tappa 1: Pisa – Vaduz (568 km)
Questa volta, decidiamo di partire il venerdì sera dopo il lavoro, giusto per avvantaggiarci sui chilometri da percorrere il giorno seguente. Ci fermiamo per la notte dopo circa 200 km, e il giorno dopo partiamo alla volta della Svizzera, dove, dopo aver acquistato la vignetta, entriamo passando da Chiasso. Percorriamo il passo del San Bernardino e purtroppo, a causa di un incidente che ci tiene fermi più di un’ora ad appena 50 km dall’arrivo, arriviamo a Vaduz, in Lichtenstein, nel pomeriggio. Era da tanto che questo minuscolo Stato nel mezzo all’Europa aveva attirato la nostra attenzione ed è proprio per questo che decidiamo di cogliere l’occasione del viaggio in Olanda per fermarci a visitarlo. Parcheggiamo nel parcheggio vicino lo stadio e raggiungiamo il centro in pochissimi minuti a piedi. La città è proprio come ce l’aspettavamo: ordinata, pulita, tranquilla e…non proprio economica visto che abbiamo pagato 2 gelati in coppetta (1 solo gusto) quasi 11 €. Passeggiamo per la strada principale Das Stadle, dove si trovano negozi di lusso, ristoranti, Casino e anche gli edifici governativi come il municipio e il Parlamento. Il castello, residenza ufficiale della famiglia reale, domina la città dall’alto del suo promontorio. Si possono visitare i suoi giardini ma purtroppo non l’interno.




Dove sostare in camper a Vaduz
il parcheggio più comodo è decisamente il Rheinparkstadion, nei pressi dello Stadio. Si trova su asfalto e senza servizi, ma è grande e tranquillo e vi abbiamo trovato anche altri camper oltre a noi. Inoltre il fine settimana è gratuito e si trova a qualche centinaia di metri di distanza della via principale.
Tappa 2: Vaduz – Coblenza (534 km)
Questa giornata la dedichiamo interamente a macinare chilometri per arrivare in Germania, precisamente a Coblenza. Essendo solo una sosta per passare la notte, scegliamo una delle numerose aree attrezzate per camper lungo il fiume Reno, un pò più distante dal centro ma molto tranquilla.
Dove sostare in camper a Coblenza
Sicuramente se avete intenzione di visitare la città, ci sono numerose aree sosta e campeggi vicino al centro. Non essendo questa la nostra intenzione, abbiamo sostato ad Osterpai, un paesino poco fuori Coblenza, nell’area sosta Multifunktionsplatz Rhein ins Leben. Costo 13€ a notte con carico e scarico, elettricità a consumo (0,70€ /kwh)

Tappa 3: Coblenza – Castello di De Haar, Utrecht (333 km) – Alblasserdam (63 km)
Partiamo al mattino per raggiungere la prima tappa in territorio Olandese: il castello di De Haar, situato poco fuori Utrecht. Prenotiamo i biglietti online strada facendo, in quanto la prenotazione online è obbligatoria per accedere, e arriviamo a destinazione giusto in tempo per l’ultimo ingresso delle 16:30 (anche in estate i cancelli chiudono alle 17:00). Il castello di De Haar viene descritto come il più grande e lussuoso dei Paesi Bassi e decisamente non tradisce questo titolo! Sembra un castello uscito da una fiaba di dame e cavalieri, con tanto di fossato, torri, un ponte levatoio, statue e armature. Il parco è bellissimo e ben curato ma anche gli interni meritano decisamente una visita, soprattutto il salone al piano terra che vale da solo l’ingresso!



Lasciamo il parco quando ormai è in chiusura e decidiamo di avvicinarci alla tappa del giorno successivo, ovvero Rotterdam. L’idea è quella di sostare all’area sosta di Alblasserdam, nella zona dei mulini di Kinderdijk, e raggiungere la città con il battello, ma purtroppo l’area sosta è al completo e così anche tutti i campeggi e parcheggi vicino al sito UNESCO dei mulini. Dopo una lunga ricerca arriviamo alla Farm Nescio, una fattoria che, come spesso capita nei Paesi Bassi, mette a disposizione di camper, van e roulotte i propri spazi verdi, con tanto di servizi igienici ed elettricità. Quello che colpisce è che molte di queste fattorie e aziende agricole sono gestite, come nel caso della farm Nescio, da ragazzi e ragazze molto giovani. Siamo un po’ provati dalla lunga ricerca, ma nostra figlia in realtà è entusiasta di vedere da vicino mucche, cavalli e anche una cucciolata di tenerissimi labrador neri! Andiamo a letto presto in modo da spostarci al mattino e ritentare la fortuna all’area sosta di Alblasserdam.
Consigli pratici: per i biglietti di ingresso al castello di De Haar è obbligatoria la prenotazione online. Verificate bene gli orari di apertura sul sito ufficiale in quanto in estate i cancelli chiudono alle 17:00 e l’ultimo ingresso è consentito fino alle 16:30. Si può visitare anche solo il parco, ma bisogna acquistare un biglietto a parte. Se comprate invece il biglietto per la visita al castello, l’ingresso al parco è incluso.
Dove sostare in camper al castello di De Haar
si può sostare nel parcheggio a pagamento del castello, nella zona dove sono parcheggiati anche gli autobus, ma non si può dormire.
Tappa 4: Rotterdam
Il mattino successivo ci svegliamo presto, salutiamo mucche e cavalli e ci dirigiamo di nuovo verso l’area sosta di Alblasserdam, ovvero il Camper Park Kinderdijk, e questa volta siamo fortunati! Il tempo di parcheggiare il camper e ci dirigiamo subito verso il molo della cittadina, dove prendiamo il battello che in circa 30 minuti porta direttamente all’Erasmusbrug di Rotterdam (costo circa 14€ A/R). Arrivati a Rotterdam, iniziamo subito ad esplorare le attrazioni principali e restiamo molto colpiti dalla modernità e dall’atmosfera futuristica della città data dall’architettura all’avanguardia di ponti, piazze e dei palazzi in generale. Sicuramente molto diversa da Amsterdam, molto più storica e caratteristica. Visitiamo subito le famose case gialle cubiche di Piet Blom dove in alcune è possibile anche entrare e scopriamo che sono veramente abitate! Pranziamo al Markthal, il mercato coperto della città nonché il mercato alimentare più grande dell’Olanda. Dopo pranzo continuiamo ad esplorare a piedi la città fino ad arrivare a Schouwburgplein, una piazza molto particolare con lampioni rossi a forma di gru, e arriviamo poi a Lijnbaan, la strada dello shopping ricca di negozi, locali e ristoranti. Nel tardo pomeriggio torniamo indietro fino all’Erasmusbrug per riprendere il battello che ci riporterà ad Alblasserdam
Consigli pratici: Il molo di Alblasserdam dista circa un paio di km dall’area sosta ed è possibile caricare sul battello anche le biciclette per visitare Rotterdam su due ruote. Noi abbiamo scelto di andare a piedi in modo da portare il passeggino per la bambina. I biglietti si fanno comodamente o a bordo, oppure alla macchinetta automatica che si trova proprio sulla banchina.



Dove sostare in camper a Rotterdam e ai Mulini di Kinderdijk
Sicuramente le soste in città non mancano! Noi abbiamo scelto il Camper Park Kinderdijk di Alblasserdam perché sarebbe stato comodo non solo per la città di Rotterdam ma anche per la visita dei mulini patrimonio UNESCO, che da lì sono raggiungibili in bici.
Tappa 5: Kinderdijk
Dall’area sosta di Alblasserdam si possono raggiungere i mulini comodamente in bicicletta (sono circa 5 km e tutti su una bellissima ciclabile!) I mulini di Kinderdijk sono un sito patrimonio UNESCO e se ci si accontenta di vederli da fuori percorrendo la pista ciclabile (come abbiamo fatto noi) o a piedi l’ingresso è completamente gratuito. Dei 19 mulini 2 sono aperti al pubblico e adibiti a museo, ma per visitarli all’interno occorre fare il biglietto del costo di 18€ a persona, che comprende anche un giro turistico in battello tra i canali. Noi abbiamo fatto solo 1 biglietto adulto e ci siamo alternati nella visita dei due mulini portandoci la bimba a turno ed è stato molto interessante vedere come si viveva all’interno di un vero mulino a vento! Abbiamo impiegato circa 3-4 ore per visitare Kinderdijk e tornare all’area sosta, concedendoci anche una pausa caffè nel bar e nello shop adiacente alla biglietteria. Poi pranzo veloce e via verso la prossima tappa!



Tappa 6: Haarlem (90 km)
Come seconda tappa della giornata ci dirigiamo a Haarlem, in modo da iniziare a spostarci verso il nord del Paese. Haarlem si trova appena fuori Amsterdam e in effetti assomiglia molto alla capitale per l’architettura delle case e il centro storico, tanto che molti la chiamano appunto la “piccola Amsterdam”. Dedichiamo giusto un paio d’ore alla visita delle vie del centro e della Grote Markt, la Piazza del Mercato nonché fulcro della città, dove si affacciano il Municipio e la maestosa Grote Kerk, la Chiesa di San Bavo. Proprio in questa Piazza, ogni sabato, si svolge un grande mercato in cui è possibile acquistare delizie gastronomiche tipiche, ma anche fiori e prodotti dell’artigianato locale.


Dove sostare in camper ad Haarlem
Area Camper Urban Spot: punti a favore sicuramente la vicinanza al centro (1,5 km), che si può raggiungere tranquillamente a piedi e la possibilità di poter prenotare il posto online direttamente dal sito. A prenotazione effettuata viene inviato un codice con il quale aprire la sbarra all’ingresso. Punto decisamente a sfavore il prezzo: 37 € a notte sono veramente tanti considerando che si tratta praticamente di un parcheggio (neanche ben tenuto) con allaccio alla corrente. Se però avete poco tempo come noi non ci sono molte altre scelte e per una notte si può fare.
Tappa 7: Haarlem – Edam, Volendam e Marken (52 km)
Ripartiamo il mattino seguente per raggiungere Edam. Si, proprio quella del famoso formaggio! L’idea è quella di lasciare lì il camper e percorrere i 3 km di pista ciclabile che conducono fino a Volendam. Le speranze però si scontrano con la dura realtà di una Edam affollatissima con tutte le soste e i campeggi pieni. Per cui, decidiamo di lasciare il camper nel parcheggio sterrato sul porto davanti al campeggio Strandbad e di spostarci poi in seguito per la notte (qui infatti non si può dormire). Raggiungiamo Volendam in bici e ci facciamo subito una bella passeggiata lungo il porticciolo, dove si affacciano coloratissime casette a punta che ospitano negozietti e ristorantini da cui esce un profumino di pesce davvero invitante! Volendam è un antico villaggio di pescatori e l’atmosfera marinaresca si respira davvero ad ogni angolo, nonostante il luogo sia adesso uno dei più turistici dell’Olanda.


Dal porto di Volendam abbiamo preso il battello per raggiungere Marken, situata sull’altra sponda del lago artificiale Markermeer. Sull’imbarcazione di possono portare anche le bici, il tragitto dura circa 20 minuti e il costo è di 16 € a persona a/r. Marken è un piccolo villaggio che regala scorci davvero pittoreschi: tra casette colorate, canali tranquilli e barche ormeggiate. Tuttavia, bisogna ammettere che l’autenticità del luogo risente un po’ della sua forte vocazione turistica. La trasformazione in meta da cartolina ha in parte offuscato l’atmosfera dell’antico borgo di pescatori, che oggi sopravvive solo in alcuni dettagli qua e là. Durante la nostra visita abbiamo passeggiato fino alla piccola chiesa del paese e poi ci siamo concessi una pausa con qualcosa di fresco in uno dei tanti locali affacciati sul porto. È un posto che conquista l’occhio, ma che non dà il senso di immergersi nella cultura locale autentica.



Una volta rientrati con il battello e riprese le bici torniamo indietro verso Edam e ne approfittiamo per fare un giro veloce della cittadina, lungo i suoi canali e fino alla piazza dove si tiene il famoso Cheese Market di Edam che ha luogo tutti i mercoledì mattina di Luglio e Agosto. Rientrati al camper, ci spostiamo per cercare un posto per dormire.

Dove sostare in camper a Volendam
Da Edam, ci siamo spostati per la notte al Roompot Marina Park, un’area sosta abbastanza grande dove si può dormire e usufruire dell’allaccio alla corrente elettrica per 14€ a notte. Non c’è né sbarra né cassa automatica per pagare, ma passa l’addetto a riscuotere la somma, anche ad orari improponibili: a noi ha bussato alla porta del camper alle 23:00 la sera facendoci prendere un mezzo infarto!
Tappa 8: Volendam – Den Helder – Isola di Texel (80 km)
Il mattino seguente ci accoglie al risveglio un cielo grigio e cupo ma noi non ci scoraggiamo e partiamo carichi in direzione di Den Helder, per imbarcarci sul traghetto che ci porterà sull’Isola di Texel. Non è necessario prenotare il traghetto, le corse sono molto frequenti quindi basta mettersi in coda e attendere di salire. Il biglietto si fa senza nemmeno scendere dal camper, semplicemente ci si ferma alla sbarra, tipo casello autostradale, si abbassa il finestrino e l’addetto ci fa pagare la tariffa in base alla tipologia di mezzo che abbiamo. Si paga subito sia andata che ritorno e ci viene rilasciata una ricevuta che ci servirà poi per imbarcarci sul traghetto di rientro. Facilissimo! Per il costo, noi abbiamo speso circa 70 € a/r per il nostro camper di più di 7 mt. La traversata dura meno di mezz’ora, ma non si può comunque rimanere sul camper durante il viaggio. Una volta sbarcati ci dirigiamo verso la prima tappa: Den Burg.
Den Burg è il capoluogo di Texel ed è anche la città più grande e popolosa dell’Isola, ma non immaginatevi certo una metropoli, anzi! Qui si respira un’aria rilassata e vacanziera, con le classiche casette con il tetto a punta e un centro storico fatto di viuzze che ricorda più un borgo d’altri tempi! Il centro è vivo e pieno di persone che entrano ed escono dai numerosi negozietti o si rilassano ai tavolini di bar, pub e ristoranti. Ad allietare ancora di più l’atmosfera, ci sono musicisti che suonano e cantano ai lati delle strade o nella piazza. Entriamo pienamente nel mood e ci rilassiamo anche noi concedendoci un pranzo a base di pesce fresco in un localino del centro e passeggiando tra i negozi di souvenir. Tra l’altro, non me lo sarei mai aspettata ma sull’Isola di Texel ci sono dei negozietti di oggettistica per la casa fuori di testa! Avete presente tutte quelle cose estremamente inutili ma incredibilmente attraenti tipo porta candele, cornici, cestini, decorazioni murali? Ecco qui ce ne sono a centinaia! Tutte in pieno stile hygge o marinaresco, con dettagli in legno e colori pastello… ho adorato!


Nel pomeriggio riprendiamo il camper che avevamo lasciato nel parcheggio del centro sportivo fuori dal paese (Parkeerterrein Sporthal) e riprendiamo il viaggio verso la parte Settentrionale dell’Isola, De Cocksdorp. Le distanze sono veramente brevi in quanto l’Isola misura in tutto solo 30 km da nord a sud e quindi in circa 30 minuti raggiungiamo il famoso faro rosso di Vuurtoren. Una volta parcheggiato nel parcheggio misto auto e camper del faro ci dirigiamo verso l’immensa spiaggia e restiamo senza parole di fronte al paesaggio che abbiamo davanti, forse il più bello del nostro viaggio in Olanda! Complice il vento forte che ha spazzato via le nuvole grigie, un cielo di un azzurro intenso si staglia sopra di noi, in netto contrasto con una spiaggia di sabbia bianca che si perde a vista d’occhio lasciando solo intravedere in lontananza una piccola striscia di mare blu. Alla nostra destra si erge il faro di un rosso accesso che si prende tutta la scena facendo da modello inconsapevole di centinaia di foto e video di turisti ammaliati, come noi! Il vento è quello freddo del Mare del Nord che ci costringe a coprirci bene nonostante il sole di Agosto. Nostra figlia corre come una forsennata sulla spiaggia, fermandosi ogni tanto ad ammirare la miriade di aquiloni colorati che volano sopra le nostre teste. Insomma, uno scenario incantevole! Dopo aver scattato innumerevoli foto, facciamo due passi fino a sotto il faro, su cui si può anche salire ma noi ci accontentiamo di vederlo con il naso all’insù. Torniamo al camper e ci dirigiamo verso il campeggio che abbiamo prenotato per la notte.



Dove sostare in camper sull’Isola di Texel
Se in Olanda la sosta libera è vietata, sull’Isola di Texel, paradiso naturalistico del Paese e in molti zone vera e propria riserva naturale, i divieti sono ancora più stringenti. Non mancano campeggi e farm dove sostare, c’è veramente l’imbarazzo della scelta! Il nostro consiglio però, specialmente se viaggiate in alta stagione, è quello di prenotare. Noi l’abbiamo fatto per il Camping de Krim, in cui abbiamo dormito una notte. Il campeggio è veramente bello e all’interno c’è di tutto e a misura di famiglie: parchi giochi, piscine con scivoli, piscina coperta, animazione per bambini, supermarket, insomma…non manca niente! Chiaramente i prezzi, come in tutta l’isola, sono tutt’altro che economici, ma questa volta ci siamo voluti concedere un extra!
Consigli pratici: per il parcheggio sull’Isola di Texel, vi consigliamo vivamente di acquistare la Texelvignet, una vignetta che costa 10 € al giorno, o 20 € la settimana (prezzi 2024), ed è valida sia per le auto che per i camper. Questa vignetta vi consente di fermarvi, per la sosta diurna dalle 8.00 alle 20.00, in ogni parcheggio autorizzato dell’Isola. Si può acquistare comodamente online e permette di risparmiare molto sui parcheggi: l’alternativa è fare il classico biglietto orario alla macchinetta ma considerate che a seconda della zona si può arrivare a pagare anche 5€ l’ora.

Tappa 9: Isola di Texel – Giethoorn (158 km)
Il mattino seguente ci svegliamo con un sole splendente e una volta sbrigate tutte le operazioni di carico e scarico del camper, lasciamo il Camping de Krim e ci mettiamo in viaggio verso un’altra cittadina dell’Isola de Texel: De Koog. Lasciamo il camer al parcheggio Parkeerplaats De Koog, davanti al supermercato Jumbo e raggiungiamo il centro a piedi. Lo spirito di città balneare di De Koog si avverte ad ogni angolo. Ci sono molti negozi che vendono o noleggiano attrezzature per praticare sport acquatici e bar e ristoranti hanno lo stile tipico dei locali di mare.

Passeggiamo brevemente per la città e poi ritorniamo al camper per dirigerci verso le dune di De Hors, un’immensa distesa di sabbia che ricopre la punta meridionale dell’Isola. Impostiamo il navigatore, che ci fa attraversare il villaggio di Den Hoorn e proseguire ancora verso sud fino a che la strada si interrompe davanti ad un divieto che ci indica che stiamo per entrare in una zona militare e non è più possibile proseguire. Ci fermiamo nel parcheggio Parkeerplaats Mokweg, dove mangiamo un boccone veloce prima di incamminarci verso la spiaggia. Seguendo la posizione su Google Maps, ma soprattutto altri turisti che sembrano avere le idee più chiare di noi su dove possa trovarsi la spiaggia, imbocchiamo un sentiero lungo circa 1 km (molto semplice da fare anche con i bambini), che ci porta fino alle dune di sabbia e poi infine alla spiaggia.


Lo scenario lascia davvero senza parole! Più che una spiaggia sembra un deserto, se non fosse per la sottilissima striscia di mare che appena si intravede all’orizzonte: mai vista una spiaggia così grande in vita nostra. Restiamo incantati a guardare quel paesaggio per un pò e proviamo a scattare qualche foto che però non rende giustizia all’immensità del luogo! A malincuore torniamo indietro al camper e ci dirigiamo questa volta verso il traghetto, salutando quest’isola che ci ha davvero riempito gli occhi e il cuore di tanta bellezza!


Ritornati a Den Helder proseguiamo in direzione Giethoorn passando dalla famosa diga di Afsluitdijk, un’incredibile opera ingegneristica lunga 32 km che passa letteralmente in mezzo al mare e viene attraversata dall’autostrada. A circa metà strada è presente anche un’area parcheggio con bar dove è possibile fermarsi e osservare la diga dall’alto tramite una passerella sopraelevata, ma purtroppo, quando siamo passati noi, l’area sosta era chiusa per lavori.
Arriviamo a Giethoorn la sera, ci sistemiamo in area sosta e andiamo a letto presto per recuperare un pò di energie spese in questa giornata così intensa!

Dove sostare in camper a Giethoorn
Le opzioni per le aree soste o i campeggi nei dintorni di questo grazioso villaggio sull’acqua non mancano, ma Giethoorn è una località estremamente turistica, forse più delle super quotate Volendam e Marken, per cui bisogna girare un pò per trovare posto. Noi avevamo puntato come prima opzione l’area sosta Camperplaats Haamstede, convinti dalle ottime recensioni che avevamo letto prima di partire, ma purtroppo era al completo come molte altre. C’erano invece diversi posti liberi all’area sosta Bodelaeke, molto grande e con piazzole sull’erba. C’è la sbarra all’ingresso e la cassa automatica per entrare. Il costo è di 27€ a notte con allaccio alla corrente, carico e scarico. Da qui si può raggiungere il centro di Giethoorn in bicicletta (meno di 10 minuti).
Tappa 10: Giethoorn – Efteling (189 km)
Finalmente oggi visitiamo Giethoorn, un villaggio da favola che avevamo sempre e solo visto in foto e che ogni volta ci spingeva a chiederci: sarà davvero così o sotto queste foto idilliache c’è lo zampino di qualche filtro Instagram o di qualche miracolo del fotoritocco? Ebbene no…è veramente così! I prati delle casette con il tetto in paglia che si affacciano sui canali sono davvero così verdi, i fiori hanno davvero quei colori così accessi e i ponti in legno sotto cui passano le barche sembrano davvero usciti da un racconto di fiabe. Certo, ci sono i turisti (come noi), tanti! Ma, forse complice l’assenza di strade e quindi l’assenza del rumore del traffico, questi non turbano più di tanto l’atmosfera rilassata e rilassante che si respira in questo posto.


Giethoorn può essere visitata anche in bicicletta o a piedi fermandosi a fare foto praticamente ad ogni angolo e ad ogni ponte! Ma se siete arrivati fin qui, non potete non prendere una barca a noleggio per fare il giro dei canali. Ci sono molti punti dove è possibile noleggiare le barche a motore, noi scegliamo il tour di 1 ora che ci è sembra più che sufficiente. Vi verrà fornita anche una cartina con il percorso tra i canali da seguire per poi ritornare al punto di partenza. Davvero un’esperienza unica!

Una volta riconsegnata la barca e scesi a terra sani e salvi, ci siamo fermati per una pausa gelato in uno dei tanti bar del posto e poi siamo rientrati al camper per l’ora di pranzo. Ci spostiamo nel pomeriggio verso la prossima tappa, che sarà quella preferita da nostra figlia: il parco divertimenti di Efteling!
Consigli utili: l’esperienza della barca per vedere Giethoorn dall’acqua è davvero unica, ma se come noi venite qui nei periodi di alta stagione, vi consigliamo di noleggiarla presto al mattino. Abbiamo visto infatti che in tarda mattinata, verso le 11:00 – 12:00, i canali si riempiono di imbarcazioni e diventa difficile muoversi agilmente tra i canali stretti. Inoltre fate attenzione: non è così banale come sembra guidare queste barche a meno che non abbiate già esperienza. Se siete principianti dei mezzi nautici come noi, vi consigliamo di noleggiare le barche con il volante e non quelle che virano tramite la leva del motore fuoribordo, che sono molto più difficili da manovrare.
Tappa 11: Parco divertimenti di Efteling
Arriviamo ad Efteling nel tardo pomeriggio e ci sistemiamo in uno dei campeggi vicini. Il mattino seguente nostra figlia si sveglia carica come se fosse la mattina la Natale! E devo ammettere che anche noi non vediamo l’ora. Piccola parentesi: io e Andrea abbiamo sempre adorato i parchi divertimenti e ci siamo sempre andati anche prima che arrivasse nostra figlia, quindi ora che c’è lei, siamo contenti di avere un pretesto per andarci più spesso! Andrea affronta anche le attrazioni più adrenaliniche mentre io sono molto fifona su questo, infatti, più che per le giostre, io nei parchi a tema impazzisco letteralmente per le ambientazioni che si trovano all’interno! Le mie attrazioni preferite sono le giostre tematiche e le dark ride: quelle dove sostanzialmente si sta seduti e si viene trasportati in ambientazioni magiche, fantastiche ricche di effetti luminosi e scenografici, senza salite discese o lanci nel vuoto per intenderci!


A Efteling, infatti, la mia attrazione preferita è stata senza dubbio Symbolica. Ma qui si può trovare di tutto e per tutte le età: per i più piccolini da non perdere la foresta delle fiabe, dove sono state ricreate tutte le ambientazioni delle fiabe classiche più amate: dalla Torre di Raperonzolo, ai tre porcellini, dal castello della Bella Addormentata a Cappuccetto Rosso. Il parco è molto grande, il più grande parco divertimenti dei Paesi Bassi e all’interno ci si può spostare anche con un trenino che fa va diverse fermate. Il parco chiude alle 22:00 e dalle 19:15 inizia lo spettacolo delle fontane, che vi consigliamo davvero di non perdere per chiudere la giornata in bellezza!



Informazioni pratiche: i biglietti non sono economici, il costo varia in base alla data. Noi abbiamo pagato 51€ a testa per gli adulti, i bambini sotto i 4 anni non pagano, ma al di sopra il costo è pari a quello degli adulti, non esiste una tariffa ridotta. Molto utile e pratica per orientarsi all’interno del parco e organizzare la visita è l’app gratuita di Efteling, che vi dirà in tempo reale anche il tempo di attesa delle code per le varie attrazioni! Nonostante il mese di Agosto, sinceramente noi non abbiamo trovato troppa fila nemmeno per le attrazioni più gettonate.
Dove sostare in camper a Efteling
Anche se può sembrare strano, visto che stiamo parlando del parco divertimenti più grande dell’Olanda, non esiste un parcheggio dedicato ai camper: si può sostare nel parcheggio del parco ma non per la notte e quindi ci spostiamo verso uno dei tanti campeggi vicini. Anche qui non è facile trovare posto, ma finalmente lo troviamo al Camping Le Silence, immerso nella campagna olandese e a 5 km dal parco: ormai siamo abituati a percorrere queste distanze in bicicletta!
Tappa 12: Efteling – Lussemburgo (281 km)
Il mattino seguente lasciamo il campeggio per iniziare il viaggio di ritorno verso casa. Ma ci sono altre due tappe che ci aspettano e che abbiamo inserito nel nostro itinerario non solo per spezzare il viaggio ma anche per rendere la via del ritorno verso casa meno malinconica: la prima di queste tappe è Lussemburgo, dove arriviamo nel primo pomeriggio. Siamo davvero curiosi di scoprire cosa ha da offrire la capitale dello Stato più ricco del mondo! Intanto rimaniamo subito impressionati dal fatto che tutti i mezzi di trasporto pubblici sono completamente gratuiti. Rimaniamo piacevolmente sorpresi anche dall’architettura molto elegante del centro e dall’atmosfera estremamente tranquilla e rilassata che si respira, con locali pieni di gente, giovani che si ritrovano per l’aperitivo, musica che esce da ogni bar, pub o ristorante: ci ricorda molto Lucerna! Facciamo un breve giro a piedi del centro visitiamo Place de la Constitution con la sua vista sul ponte Adolphe, la Grand Rue, piena di negozi di marchi di lusso e la Place d’Armes, la maestosa Place Guillaume con il vicino Palazzo Granducale e poi ci siamo perso nelle viuzze del centro storico. Dato il poco tempo a disposizione, dobbiamo ritornare al camper, ma ci promettiamo di ritornare e visitare Lussemburgo con più calma perché troviamo che sia una città ricca di sorprese e un pò sottovalutata come meta turistica, ma secondo noi ha molto da offrire.




Dove sostare in camper nella città di Lussemburgo
Esiste un solo campeggio fuori dal centro, il Camping Kockelscheuer, ma noi ci siamo fermati nel vicino parcheggio in Rue de Luxembourg, solo parcheggio senza corrente né servizi ma con autobus gratuito che porta in centro. Il parcheggio è gratuito le prime 24 ore, poi 10 € al giorno. Come avevamo letto in qualche recensione, la sera tende ad essere un pò rumoroso: probabilmente diventa il punto di ritrovo dei giovani del posto quindi vi capiterà di dover sopportare qualche schiamazzo e un pò di musica alta, ma niente di insostenibile. Noi non ci siamo mai sentiti “in pericolo” o con il dubbio se spostarci o meno. Tutto sommato abbiamo passato una notte tranquilla.
Tappa 13: Lussemburgo – Füssen (554 km)
Ripartiamo per un’altra tappa che devia un pò da quella che sarebbe la strada lineare per il ritorno a casa, ma era troppo tempo che volevamo visitare il famoso castello della Disney incastonato sulle Alpi bavaresi. Arriviamo nel tardo pomeriggio del 14 Agosto nella colorata cittadina di Füssen, con l’ingenua speranza di trovare posto in una due aree sosta camper posizionate proprio in centro, ma la speranza si scontra con la dura realtà del cartello FULL piazzato all’ingresso di entrambe. Dopo tante peripezie e tanto girovagare ci arrendiamo e ci mettiamo nel parcheggio asfaltato vicino al centro che costa come un campeggio ma chiaramente non ha servizi. La cosa positiva è che si trova praticamente in centro e quindi la sera usciamo volentieri a mangiare qualcosa e a fare due passi godendo dell’aria fresca della baviera.
Dove sostare in camper a Füssen
Le opzioni non mancano, per cui se venite da queste parti nei periodo di bassa o media stagione non faticherete a trovare posto nelle aree di sosta della città (ce ne sono addirittura tre vicine al centro), oppure in qualche campeggio poco distante. Noi non abbiamo trovato posto da nessuna parte e abbiamo dormito al Parkplatz Morisse, un parcheggio con la sbarra che si trova praticamente in centro, ma senza servizi e molto costoso: 30 € per 24 h! Volendo è possibile anche raggiungere l’area dei parcheggi di Hohenschwangau in camper, dove potrete sostare nel parcheggio P2 al costo di 13 € al giorno. Non è però consentita la sosta notturna.
Tappa 14: Castello di Newschwanstein
Il giorno dopo ci dirigiamo alla fermata degli autobus, e aspettiamo il n° 73 (potete prendere anche il n°78) che porta fino a Hohenschwangau, dove si trova l’area dei parcheggi. Qui ci dirigiamo alla biglietteria per comprare i biglietti di ingresso al castello e poi alla fermata della navetta, poco più avanti, che porta fino in cima alla collina. I biglietti per la navetta vanno fatti a parte e vengono accettati solo contanti. La navetta non raggiunge il castello, ma si ferma al Marienbrucke, il ponte dal quale è possibile ammirare il castello di Neuschwanstein in tutta la sua bellezza! Restiamo a bocca aperta dal panorama che si apre davanti a noi. Il ponte è piuttosto affollato, quindi ci concediamo giusto il tempo di qualche foto e poi ci incamminiamo verso il castello, dove arriviamo dopo una piacevole passeggiata nel bosco di circa 15 minuti.

Gli interni del castello sono unici nel loro genere: sono estremamente sontuosi ed eccentrici e riflettono perfettamente l’idea visionaria del suo committente, re Ludovico II, di ricreare un rifugio dall’atmosfera fiabesca ispirata alle leggende medievali e alle opere di Wagner. Pensate che al suo interno è stata addirittura creata una grotta artificiale! La visita con audioguida dura circa 40 minuti ed è davvero molto interessante e adatta anche ai bambini visto che è relativamente breve.


Una volta usciti, ritorniamo a valle con la navetta e pranziamo in uno dei tanti bar turistici presenti nell’area dei parcheggi. A metterci a dura prova è la fila che ci troviamo a dover fare per riprendere l’autobus per ritornare a Füssen: ci stupiamo più che altro del fatto che l’impeccabile organizzazione tedesca non abbia pensato a raddoppiare le corse degli autobus per far fronte alla folla di turisti che avrebbe visitato questo luogo a Ferragosto, ma tant’è! Tornati in centro a Füssen, ci concediamo una passeggiata tranquilla, un gelato e l’acquisto di qualche souvenir da portare a casa. Il centro è piccolo ma davvero grazioso, per cui vi consigliamo di non perdervelo se venite da queste parti.



Tappa 15: Füssen – Andalo (286 km)
Ripartiamo la mattina seguente e spezziamo il viaggio di rientro fermandoci per un’ultima boccata di aria fresca ad Andalo, in Trentino Alto Adige. Arriviamo nel tardo pomeriggio e ci fermiamo all’area sosta Rindole, che si trova a circa 400 mt dal centro. In realtà anche qui il caldo si fa sentire e per trovare un po’ di ombra ci dirigiamo verso il parco di Andalo Life – Family Activity Park che è un vero paradiso per bambini, con un sacco di giochi e scivoli, ma anche per i genitori che possono sorvegliarli stando su un verdissimo prato all’ombra degli alberi.
Tappa 16: Rientro a casa (397 km)
E anche per quest’anno siamo arrivati purtroppo alla fine della vacanza, per cui facciamo i conti con la dura realtà e la mattina dopo ci mettiamo in marcia per gli ultimi chilometri che ci separano da casa, affrontando il caldo torrido con coraggio e rassegnazione, ma con la mente di nuovo in viaggio!

Questo è il nostro diario di viaggio in camper di due settimane in Olanda, tra mulini a vento, città futuristiche e natura selvaggia, con tutte le soste e tappe adatte anche ai più piccoli! Periodo: dal 3 al 17 Agosto 2024, Km Percorsi: 2483 km
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