Scopri tutte le tappe del nostro viaggio in camper nel Regno Unito: 18 giorni on the road alla scoperta di Londra, borghi fiabeschi, e luoghi iconici di Harry Potter
Durata: 02 – 18 Agosto 2024
Km Percorsi: 4.647 km
Giorno 1: Pisa – Digione (824 km)
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 824 km
- 🛣️ Tipo di percorso: autostrade
- 🌙 Notte: area sosta
L’idea era quella di partire un giorno prima, il venerdì sera, appena usciti da lavoro, con l’intento di macinare almeno 200 km e avvicinarci alla prima tappa di questo lungo viaggio, ma un imprevisto ci costringe a rimandare la partenza al sabato mattina: sarà una giornata molto lunga! Passiamo dal traforo del Monte Bianco, ci fermiamo a mangiare poco dopo in un’area di servizio e ripartiamo, arrivando a Digione, in Francia, la sera intorno alle 20:00. Non avendo intenzione, almeno in questo viaggio, di visitare la città, cerchiamo sull’app di Camping Car Park (se non l’avete ancora scaricata e avete in mente un viaggio in Francia vi consiglio caldamente di farlo!) un’area sosta tranquilla fuori dal centro e così ci fermiamo a Is sur Tilles, circa 20 km da Digione. Area sosta con tutti i servizi di carico e scarico e elettricità: 14,60 €. Ancora non lo sappiamo, ma rimpiangeremo le aree sosta francesi e soprattutto questi prezzi!
Giorno 2: Digione – Calais (567 km)
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 567 km
- 🛣️ Tipo di percorso: autostrade
- 🌙 Notte: area sosta
Abbiamo un traghetto prenotato per la mattina del giorno successivo, quindi anche questa giornata sarà di viaggio. Arriviamo a Calais nel tardo pomeriggio e dopo aver sistemato il camper ci concediamo un giro per la città. Quindi avrete visto il centro storico, l’affascinante palazzo del comune, il lungomare e l’enorme spiaggia! Direte voi. Ehm, no…perché ad attirare l’attenzione della piccola camperista di casa è stato un luna park non lontano dal parcheggio: dopo tutti quei chilometri legata a un seggiolino onestamente ci sembra un’ottima ricompensa! Per cui passiamo un’oretta tra le giostre e rientriamo al camper, anche perché sta iniziando a piovere e si alza un vento freddissimo: il nostro pensiero va subito alle condizioni meteo del mare che dovremmo attraversare il giorno dopo in traghetto.

Dove sostare in camper a Calais
- 📍 Area sosta Calais del circuito Camping Car Park
- 💰 Costo: circa 17 € a notte compreso elettricità e scarico, mentre si paga un piccolo sovrapprezzo per il carico dell’acqua
- 👍 Informazioni utili: a Calais non mancano le opzioni per dormire in camper. L’area sosta che abbiamo scelto noi si trova proprio di fianco al Camping Calais La Plage. Inoltre, a circa 200 mt in rue d’Asfeld, c’è il Parking Plage P8, un parcheggio asfaltato completamente gratuito che conta circa 250 posti. In alternativa si può dormire direttamente nel parcheggio della biglietteria all’interno del porto di Calais.
Giorno 3: Calais – Dover – Canterbury (27 km) – Londra (120 km)
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 147 km
- 🛣️ Tipo di percorso: autostrade, strade statali, traghetto
- 🛑 Soste Principali: Canterbury
- 🌙 Notte: Campeggio
La Traversata in traghetto del Canale della Manica
Ci svegliamo praticamente all’alba per dirigerci verso il porto di Calais e prendere il traghetto delle 8:50. Avevamo prenotato i biglietti in anticipo su Traghettilines con la compagnia Irish Ferries, la quale ci aveva comunicato via mail di presentarsi al terminal con largo anticipo per poter passare i controlli doganali. E così noi alle 7:00 siamo lì (io, già in ansia dalle 6:00, ho stressato talmente tanto Andrea per muoverci che non gli ho manco fatto fare colazione!). Abbiamo pagato i biglietti 370 € a/r per un camper di lunghezza oltre i 7 mt, 2 adulti e un bambino. Non troviamo praticamente nessuno al porto e avendo già la prenotazione ci dirigiamo subito al terminal Irish Ferries. I controlli sono molto veloci, così come l’ispezione doganale dei mezzi che avveniva a campione: hanno controllato l’auto davanti a noi e noi siamo passati tranquillamente. La traversata della Manica dura appena 1 ora e 30 minuti. Pian piano il cielo grigio lascia spazio al sole e man mano che ci avviciniamo alla costa inglese, vediamo spuntare le famose bianche scogliere di Dover! Scendiamo dal traghetto, Andrea entra subito in modalità “guida inglese” sul lato sinistro della carreggiata, e ci dirigiamo verso la nostra prima tappa in Gran Bretagna: Canterbury.

La Prima Tappa in terra inglese: Canterbury
Considerato anche il tempo per uscire dal porto, ci vuole circa un’oretta per raggiungere la città. Purtroppo il cielo si è di nuovo coperto di nuvole, ma non ci lasciamo scoraggiare e facciamo una bella passeggiata per le vie del centro storico di questa incantevole città medievale. Ecco le cose che ci sono piaciute di più:
- Le vie del centro storico medievale: semplicemente incantevoli, specialmente se adorate le antiche case a graticcio.
- Old Weavers House: un’antica casa del 1500 affacciata su un canale. Adesso qui si trova un ristorante ma l’edificio conserva tutto il suo fascino antico. Una foto è d’obbligo!
- Westgate Towers: la porta medievale di Canterbury nonché la più grande porta cittadina medievale ancora esistente in Inghilterra. Al suo interno si trova anche un museo.
- Westgate Gardens: approfittate di questi fiabeschi giardini che si snodano lungo il fiume Stour per una pausa rilassante o per un picnic. Molto bello anche per i bambini che possono correre sugli enormi prati verdi e vedere papere e cigni che nuotano nel fiume. Qui si trova anche un albero secolare gigante, l’Oriental Plane Tree.
- La Cattedrale di Canterbury: questa maestosa cattedrale gotica patrimonio UNESCO è uno dei più importanti luoghi religiosi di tutta l’Inghilterra. Avremmo voluto entrare per visitarla, ma i costi dei biglietti sono abbastanza proibitivi (in agosto sono circa 20 £ a testa!) e quello che ci ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca è stato il non poter nemmeno avvicinarsi alla Cattedrale per fare qualche foto dall’esterno perché serve il biglietto proprio per accedere anche all’area circostante. Così ci siamo dovuti accontentare della finestra panoramica che si trova al primo piano della biglietteria.





Dove sostare in camper a Canterbury
- 📍 New Dover Road Park & Ride: un parcheggio auto che ha anche una parte riservata ai camper
- 💰 Costo: 4 £ /24 ore (si paga alla macchinetta automatica prima di uscire) e si può restare anche a dormire (no servizi)
- 👍 Informazioni utili: È la soluzione migliore per visitare la città. Compreso nel costo del parcheggio, infatti, c’è il biglietto dell’autobus che parte proprio dal parcheggio e porta direttamente in centro: le corse degli autobus sono ogni 10 minuti circa dalle 7:00 alle 19:00. La domenica dalle 9:45 alle 17:00.

Una volta conclusa la visita di Canterbury, riprendiamo il camper e ci dirigiamo verso Londra per sistemarci nel campeggio Lee Valley Camping, che avevamo prenotato con anticipo da casa. Londra non è distante, ma con il traffico ci mettiamo circa 2 ore ad arrivare. Per fortuna, riusciamo ad arrivare prima delle 18:00, orario di chiusura della reception del campeggio.
Giorno 4: Visita di Londra e dei suoi luoghi più iconici
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 0 km in camper, 13 km a piedi!
- 📷 Cosa abbiamo visto: Tower Bridge, London Eye, Parlamento e Big Ben, Piccadilly Circus, Regent Street e negozio Hamley’s, Natural History Museum
- 🌙 Notte: Campeggio
Inizia l’esplorazione della città! O meglio, inizia la ricerca del miglior modo per raggiungere il centro, visto che il campeggio si trova a Edmonton, circa 1 ora da Londra utilizzando i mezzi pubblici. Alla fine, dopo aver consultato tutte le app possibili e immaginabili, optiamo per raggiungere la stazione ferroviaria più vicina, ovvero Ponder’s End, a piedi (circa 20 minuti). Il treno arriva fino a Liverpool Street (altri 20 minuti) e da lì con la Metro si arriva ovunque!
Iniziamo la visita della città dal Tower Bridge e dalla Torre di Londra, che però non visitiamo all’interno. Dopo qualche foto con l’iconico ponte sul Tamigi, riprendiamo la Metro fino a Westminster per le classiche foto con il Parlamento e il Big Ben. La giornata di sole, nonostante il vento abbastanza freddo, rende tutto estremamente più godibile, tanto che ci sembra di vedere un’altra città rispetto alla Londra che avevamo visitato anni fa a Novembre sotto un cielo grigissimo e una pioggia battente. Arriviamo al London Eye e, per mantenere una promessa fatta alla bimba prima di partire, commettendo l’errore di non verificare prima i prezzi, paghiamo a malincuore 39£ a persona (35£ il ridotto) per un giro sulla ruota panoramica…probabilmente la mezz’ora più costosa di tutta la nostra vita! Ci dirigiamo a poi a piedi verso Piccadilly Circus, dove mangiamo al volo al Mc Donald’s e passeggiamo per Regent street fino ad arrivare da Hamleys, il famoso negozio di giocattoli. Se non ci siete mai stati posso assicurarvi che è un posto assolutamente da vedere, soprattutto se viaggiate con bambini. Più che un negozio è un vero e proprio paese dei balocchi e lì dentro tutti torniamo un po’ bambini…tranne quando bisogna pagare alla cassa, lì ti rendi conto che sei tu l’adulto perché sei quello che deve tirare fuori il portafoglio!





Siamo abbastanza provati dalla giornata intensa, ma rimane ancora un’ultima tappa prima di concludere questa giornata: il Natural History Museum, dove avevamo prenotato l’ingresso per le 16:30 (il museo è completamente gratuito, ma la prenotazione online è consigliata per evitare file all’ingresso). Sicuramente la parte più bella, specialmente per i più piccoli, è quella dei dinosauri, con il T-rex gigante animato, e l’area dei vulcani a cui si accede attraverso una scenografica scala mobile che entra in una sfera incandescente. Ma a noi è piaciuto moltissimo l’edificio stesso che ospita il museo, l’enorme sala d’ingresso che vi darà il benvenuto è stupefacente e vale da sola la visita! Dopo il museo riprendiamo la metro, poi il treno e questa volta Uber, che ci risparmierà i 2km a piedi fino al campeggio.



Giorno 5: Londra e gli Harry Potter Studios
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 0 km in camper, a piedi non calcolati!
- 📷 Cosa abbiamo visto: Negozio Lego, Leicester Square, St James’ Park, Buckingham Palace, Warner Bros. Studio Tour London – The Making of Harry Potter
- 🌙 Notte: Campeggio
Il mattino successivo ripartiamo carichi dopo una bella dormita e ritorniamo a Londra per continuare la visita della città. Questa volta ci dirigiamo a Leicester Square, dove entriamo dentro al Lego Store, il negozio Lego più grande del mondo, e poi facciamo un giro veloce anche nel coloratissimo negozio M&M’s che si trova proprio di fronte. Se siete appassionati Lego il negozio di Leicester è una tappa imperdibile se venite a Londra! Approfittiamo della fortuna di aver trovato anche oggi una bellissima giornata di sole per pranzare al St James’ Park, dove ci sediamo sull’enorme prato verde e mangiamo i panini che avevamo preparato la mattina sul camper. Oggi ce la prendiamo un po’ più con calma, ci rilassiamo nel parco, diamo da mangiare agli scoiattoli che si avvicinano senza timore ai turisti e passiamo davanti a Buckingham Palace.



Prendiamo la metro da Green Park e ci dirigiamo verso la tappa più attesa di questo viaggio: gli Harry Potter Warner Bros Studios, dove abbiamo i biglietti prenotati per le 17:30. Gli studios si trovano un po’ fuori Londra, nella città di Watford, ma si raggiungono facilmente con i mezzi. Basta arrivare con la Metro alla stazione di Euston e da lì prendere il treno per Watford. Arrivati subito fuori la stazione di Watford Junction c’è il bus navetta gratuito a due piani, brandizzato Harry Potter, che vi porterà direttamente all’ingresso degli Studios. Non potete sbagliare perché ci sono cartelli ovunque.
Ora, per parlare di cosa sono gli Harry Potter Studios, specialmente per chi è un vero Potterhead, non basterebbero 10 pagine di articolo…vi dico solo che io ammetto di essermi leggermente commossa almeno in un paio di occasioni lungo il percorso del tour. Una di queste sicuramente l’ingresso nella Sala Grande di Hogwarts! Passiamo tutto il pomeriggio, e anche la sera, all’interno degli Studios, e ne usciamo alle 22:00, quando stanno praticamente chiudendo! Prendiamo l’ultima navetta per la stazione di Watford, ma vista l’ora e la stanchezza decidiamo di chiamare un Uber che ci riporta direttamente al campeggio.



Consigli pratici: il tour degli Harry Potter studios, a parte una breve introduzione “guidata” è completamente libero, per cui potete trattenervi tutto il tempo che volete. Il tempo di visita sul sito ufficiale viene stimato intorno alle 2 ore e mezzo…noi ce ne abbiamo messe 4 più la pausa per cenare! Questo perché le cose da vedere (e le foto da scattare!) sono tante…e spesso ci sono anche file per scattarsi le foto con gli oggetti più iconici della saga, come per esempio la motocicletta di Hagrid o la macchina volante di Ron, quindi prendete bene i tempi. Si possono raggiungere gli studios anche in camper in quanto c’è un enorme parcheggio a disposizione, ma non si può sostare la notte. Consiglio vivamente di prenotare i biglietti di ingresso agli Harry Potter Studios con largo anticipo, specialmente se avete intenzione di vistarli nei periodi di alta stagione. Noi vi consigliamo di prenderli almeno 2-3 mesi prima in modo da avere a disposizione anche una più ampia scelta di orari di ingresso. Noi li abbiamo presi a Giugno per Agosto e quello delle 17:30 era l’ultimo ingresso rimasto! Se come noi partite da Londra, mettete in conto almeno un’oretta e mezzo per raggiungere gli Studios con i mezzi.

Dove sostare in camper a Londra
- 📍 Lee Valley Camping and Caravan Park di Edmonton
- 💰 Costo: 47 £ a notte
- 👍 Informazioni utili: Nonostante sia molto fuori dal centro, rientra nella zona a basse emissioni LEZ/ULEZ, per cui è importantissimo registrare il camper sul sito Transport for London prima di partire. Vi consigliamo di prenotare la piazzola con largo anticipo se venite in alta stagione. Noi abbiamo prenotato a Giugno per Agosto e non erano rimasti molti posti disponibili.
Giorno 6: Londra – Windsor (77 km)
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 77 km
- 🛣️ Tipo di percorso: strade statali
- 🛑 Soste Principali: Windsor
- 🌙 Notte: Parcheggio Camper
Il mattino seguente rimettiamo in moto il camper e lasciamo il Lee Valley Camping in direzione Windsor. Ci sistemiamo al parcheggio camper Alexandra Gardens Park e da lì arriviamo facilmente in centro e al castello. La città di Windsor lascia trasparire la sua atmosfera regale e se venite qui concedetevi anche solo un’oretta per passeggiare nelle vie del centro, piene di bandierine inglesi che svolazzano ad ogni angolo. Chiaramente, se si viene a Windsor, è d’obbligo la visita al castello, il cui ingresso, anche in questo caso, è tutt’altro che economico: 35£ per ogni adulto, i bambini sotto i 5 anni gratis. La visita comprende anche l’audioguida (ci sembra il minimo!) e vi porta a scoprire gli appartamenti storici del castello e le sale cerimoniali di rappresentanza, alcune delle quali ancora in uso nelle occasioni speciali, come nel caso delle visite ufficiali dei Capi di Stato.

Purtroppo non siamo riusciti a vedere la St George’s Chapel, perché alle 16:00 chiude per preparare la funzione delle 17:00. Se, come noi, venite nel pomeriggio e ci tenete a visitare la cappella vi consigliamo di iniziare la visita proprio da qui e solo dopo fare gli appartamenti del castello. Noi purtroppo non lo sapevamo! Una volta usciti dal castello andiamo a vedere il famoso Long Walk, il lunghissimo viale di circa 3 km che collega in linea retta il cancello del castello fino alla statua di Re Giorgio che si trova in fondo. Noi non l’abbiamo percorso, ci siamo limitati solo a scattare qualche foto.
Dove sostare in camper al castello di Windsor
- 📍 Alexandra Gardens Park: parcheggio a pagamento (no servizi) con zona destinata ai camper dove si può anche dormire. Situato in prossimità della città e del castello, raggiungibili a piedi in pochi minuti.
- 💰 Costo: La tariffa è oraria, quindi è possibile anche solo stare qualche ora per visitare la città e ripartire. Se volete stare anche la notte la notte il costo è di di 19£, che sarebbe la tariffa massima del parcheggio.
- 👍 Informazioni utili: Da qui si raggiunge facilmente a piedi il castello di Windsor attraverso una bellissima passeggiata nei giardini che costeggiano il parcheggio. È una valida opzione anche per visitare Londra sostando fuori dalla LEZ, vista la vicinanza alla stazione dei treni di Windsor. Da qui, in circa mezz’ora di treno, si arriva alla stazione di Paddington.

Giorno 7: Windsor – Oxford (73 km) – Cotswolds (40 km)
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 113 km
- 🛑 Soste Principali: Oxford
- 🌙 Notte: Campeggio nelle Cotswolds
Il giorno successivo ripartiamo in direzione Oxford, dove arriviamo in tarda mattinata dopo una pausa spesa da Tesco. Dopo aver parcheggiato il camper (tutte le info più sotto), arriviamo in centro con l’autobus e ci dirigiamo subito al Christ Church college, dove abbiamo la visita prenotata per le 14:10. Qui la prenotazione è assolutamente straconsigliata perché i posti sono molto limitati. Arriviamo in anticipo, per cui ne approfittiamo per mangiare il nostro panino seduti sul prato davanti all’ingresso. Alle 14:00 ci presentiamo alla biglietteria del centro visitatori con la nostra prenotazione ed entriamo nel college. Essendoci molti studenti che vivono lì e studiano nelle aule o negli alloggi è molto importante fare silenzio per non disturbare e soprattutto attenersi al percorso indicato dall’audioguida.

Il motivo principale della nostra visita, anche in questo caso, sono i luoghi di Harry Potter, come per esempio la famosa scalinata che stata un vero set del film e il refettorio, che ha ispirato la Sala Grande di Hogwarts. Se venite qui sappiate che, poiché questa sala viene realmente utilizzata quotidianamente come mensa dagli studenti, potrebbe essere non visitabile a seconda dell’orario in cui capitate: noi siamo stati fortunati!


La visita in totale dura circa 1 ora, e vi porterà a scoprire l’intero Christ Church, il college più importante di Oxford, tanto che, come abbiamo scoperto, la sua cattedrale è anche la Cattedrale della città stessa. Una volta terminata la visita ci siamo diretti di nuovo verso il centro per visitare altri luoghi iconici di questa città universitaria che ci è piaciuta davvero moltissimo, come High Street, la via principale, la Bodleian Library, e il ponte dei sospiri. Avremmo voluto visitare anche la Bodleian ma gli ingressi qui costano veramente tantissimo e purtroppo a qualcosa abbiamo dovuto rinunciare. Sarà per la prossima volta!



Consigli pratici: se volere visitare il Christ Church college, specialmente in alta stagione, è caldamente consigliata la prenotazione sul sito ufficiale. Gli slot disponibili prenotabili per la visita escono ogni venerdì per tutta la settimana successiva. In caso poi voleste modificare l’orario d’ingresso, è possibile farlo, fino a due ore prima pagando però un piccolo sovrapprezzo. Controllate anche, sempre sul sito ufficiale, il calendario accademico dove sono segnalati i giorni di chiusura del campus per festività o eventi accademici particolari.
Dove sostare in camper a Oxford
- 📍 Redbridge Park & Ride: parcheggio molto comodo poco fuori dalla città, non carino come quello di Canterbury ma molto funzionale.
- 💰 Costo: 8.30 £ per 24 ore.
- 👍 Informazioni utili: Da qui passa l’autobus che porta in centro e si può salire direttamente mostrando il biglietto del parcheggio. In realtà questo punto è un po’ ambiguo perché per il parcheggio delle automobili funziona sicuramente così, ma nel caso del parcheggio dei camper, il ticket che viene rilasciato è un po’ diverso e non eravamo molto convinti che valesse anche per l’autobus. In ogni caso l’abbiamo mostrato al conducente e lui, anche se non molto sicuro del fatto che andasse bene, ci ha fatto salire!
Una volta visitata Oxford e rientrati con l’autobus al parcheggio, decidiamo di spostarci verso la prossima tappa che ci porterà a scoprire le campagne inglesi: le idilliache Cotswolds! Poiché l’idea era quella di visitare subito il mattino seguente la fattoria di Jeremy Clarkson e il Diddly Squat Farm shop (chi ha visto la serie su Prime video capirà!) decidiamo di tentare la fortuna e vedere se ci fosse ancora posto nel campeggio proprio di fianco alla fattoria: ma non siamo fortunati! Anzi, scopriamo che quasi tutti i campeggi nella zona di Chipping Norton sono al completo. Dopo diverse telefonate troviamo posto al Cotswolds Caravan and Camping distante circa 10 minuti (di strade strettissime!) da Diddly Squat.
Giorno 8: Diddly Squat – Bibury – Castle Combe – Lacock Abbey (94 km)
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 94 km
- 🛣️ Tipo di percorso: strade secondarie di campagna
- 🛑 Soste Principali: Diddly Squat, Bibury, Castle Combe
- 🌙 Notte: Parcheggio di un pub a Lacock Abbey
Il Diddly Squat Farm shop e la Fattoria di Jeremy Clarkson
Ormai Andrea ha preso un po’ di confidenza con le strette stradine delle Cotswolds e il mattino seguente ci dirigiamo subito al Diddly Squat Farm shop per una breve visita alla fattoria di Jeremy Clarkson, dove in reatà c’è solo un negozio che vende prodotti a km 0 della fattoria stessa (dalla carne, alle marmellate, dal latte fresco, alla frutta) e un punto ristoro dove mangiare e bere qualcosa. Arriviamo lì subito all’apertura, alle 9:30, ma c’è già una fila lunghissima per entrare nello shop! Ormai siamo qui, Andrea è un fan della serie su Prime Video e ci dispiace lasciar perdere, così dopo 1 ora e mezza di fila (si, avete letto bene!) entriamo per stare 5 minuti nello shop: giusto il tempo di comprare qualcosa che non costasse un rene! A onor del vero, dobbiamo dire però che la qualità è ottima, abbiamo comprato il latte fresco (più per portarci a casa la bottiglia in vetro come souvenir sinceramente!) ed era buonissimo! Io sono già in ansia piena per il ritardo colossale sulla tabella di marcia (avevo ipotizzato di stare alla fattoria giusto un’oretta!) e così ripartiamo subito per Bibury.



Nel cuore delle Cotswolds il villaggio delle favole di Bibury e la romantica Castle Combe
Bibury è un piccolo paese tanto grazioso quanto minuscolo e le opzioni per il parcheggio camper non sono molte (persino per le auto scarseggiano i posti): c’è un visitor park ma è veramente piccolissimo e ovviamente tutto pieno. Oggi, poi, essendo sabato, è veramente molto affollato, ma riusciamo a trovare parcheggio in una stradina laterale a circa 1 km dopo il centro sulla destra. L’atmosfera bucolica alla Jane Austen di questo paesino di campagna, con le sue casette del XVII secolo, è palpabile, ma purtroppo c’è veramente moltissima gente e questo forse ha contribuito a danneggiare un po’ il fascino senza tempo di questo luogo.

Dopo aver scattato qualche foto ripartiamo in direzione di Castle Combe, altro borgo da fiaba delle Cotswolds. Siamo già preoccupati di non riuscire a trovare un parcheggio adatto al camper, ma per fortuna a Castle Combe c’è un visitor park a pagamento abbastanza grande poco prima di entrare nel paese e, per fortuna, troviamo posto qui. Giriamo per il piccolo villaggio lasciandoci incantare dagli scorci che sembrano usciti da un libro di favole, scattiamo qualche foto e ci rimettiamo in marcia in direzione Lacock Abbey, che visiteremo il giorno successivo.


Dove sostare in camper nelle Cotswolds
- 📍 Cotswolds Caravan and Camping: campeggio a conduzione familiare situato a circa 10 minuti da Diddly Squat farm, trenta minuti da Bibury e circa un’ora e mezza da Castle Combe (considerate però che sono tutte strade molto strette!).
- 💰 Costo: Circa 40 £ per una notte con elettricità
- 👍 Informazioni utili: Ci sono tantissimi campeggi nella zona ma questo è l’unico dove abbiamo trovato posto. Se venite nelle Cotswolds in alta stagione la prenotazione è sicuramente consigliata.
Giorno 9: Lacock Abbey – Tintagel (255 km)
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 255 km
- 🛣️ Tipo di percorso: strade statali e secondarie di campagna
- 🛑 Soste Principali: Lacock Abbey
- 🌙 Notte: Campeggio a Tintagel
Lacock Abbey, alla scoperta dei luoghi dei film di Harry Potter
A Lacock, ci sistemiamo nel grande parcheggio a pagamento al costo di 5 £ che si trova proprio fuori dal villaggio, che al mattino è quasi completamente vuoto. La gentile signora del parcheggio ci fornisce una mappa del paese, dove sono segnati tutti i luoghi iconici che sono stati utilizzati come set di film famosi. Noi conoscevamo solo Harry Potter, ma qui in realtà ce ne sono davvero tantissimi, che possono essere scoperti anche con dei tour guidati! Facciamo i biglietti per entrare nell’Abbazia (20 £ a persona) e restiamo letteralmente incantati dalla pace che si respira in questo posto! L’Abbazia, che in realtà è stata tale solo fino al 1500 quando è stata riconvertita in casa di campagna, è immersa nel verde, circondata da un grande prato e con quell’atmosfera gotica decadente che mi ha fatto innamorare di questo posto! Durante la visita scopriamo che qui ha vissuto William Fox Talbot, pioniere della fotografia moderna che proprio nell’abbazia realizzò uno dei primi negativi fotografici della storia.

Ma, per i fan di Harry Potter, come noi, la parte più interessante sono sicuramente le stanze dell’Abbazia di Lacock che sono state utilizzate come set dei film, tra cui la stanza dello specchio delle Brame, quella della lezione di pozioni del professor Piton e, soprattutto, i corridoi di Hogwarts: qui ci sentiamo veramente catapultati nel film! Una volta usciti dall’abbazia visitiamo il villaggio, che, devo dire, ho trovato non meno affascinante dei borghi delle Cotswolds, anzi, per certi aspetti mi è sembrato più reale e autentico. Anche qui ci sono stradine e scorci unici e potrete vedere dal vivo la casa dei genitori di Harry e la casa del professor Lumacorno (entrambe abitazioni private tutt’ora in uso).



Dopo una breve sosta al parco giochi poco fuori dal villaggio, pranziamo in camper e ci dirigiamo verso la Cornovaglia: prima tappa Tintagel! In programma ci sarebbe stata anche la visita di Bath, ma per motivi di tempo ci dobbiamo, a malincuore, rinunciare.
Dove sostare in camper a Lacock Abbey
- 📍 Pub Rising Sun: a circa 3 km dopo il visitor park di Lacock. Si può dormire gratis nel parcheggio asfaltato del locale se si consuma una cena al Pub. Noi abbiamo mangiato tre ottimi Hamburger e la vista che si gode dalla collina è spettacolare!
- 💰 Costo: la consumazione al pub
- 👍 Informazioni utili: se preferite, c’è anche il campeggio Piccadilly Caravan Park, situato a circa 10 minuti dal villaggio di Lacock.

In viaggio verso la prima tappa della Cornovaglia, Tintagel

Sappiamo che sarà un viaggio molto lungo, non tanto per i chilometri quanto per le strade da affrontare, che, man mano che entriamo nel cuore della Cornovaglia, si fanno sempre più strette. Il problema, poi, sono le siepi altissime che crescono su entrambi i lati della strada e che non danno modo di spostarsi di lato se arriva una macchina nell’altro senso di marcia. In questo, per fortuna, gli inglesi sono estremamente pazienti e sono i primi che tendono a spostarsi (talvolta infilandosi letteralmente nelle frasche) per farci passare. Il problema è quando nell’altro senso di marcia vedi arrivare un trattore, un autobus o un camion…eh si, perché per nessuno esiste un’alternativa! Queste sono le uniche strade possibili in alcuni punti. Bè, in quel caso tante preghiere, sangue freddo e una buona dose di sudore! Andrea se la cava benissimo, ma il viaggio è oggettivamente molto stancante per la tensione alla guida.
Cerchiamo di trovare intanto online qualche campeggio per la notte e restiamo incantati dalle foto del Trewetth farm Caravan and Camping, un campeggio con piazzole a picco sulla scogliera che sembra uscito da un film! Online purtroppo dà tutto pieno, ma provo comunque a fare una telefonata e con nostra grande sorpresa la signora, gentilissima, ci dice che ha qualche posto disponibile, così ci dirigiamo subito li! Restiamo letteralmente incantati già dalla visuale che abbiamo prima di entrare nel campeggio. La giornata poi è stupenda e dopo aver fatto il check in ed esserci piazzati, ci godiamo uno dei più bei tramonti della nostra vita in camper. La pace che si respira, nonostante ci siano altri camper e van vicino a noi, è impagabile. Si sente solo il rumore del vento e dei gabbiani: avete presente i film di Rosamunde Pilcher? Ecco sembra di essere stati catapultati lì dentro! Dopo cena ci godiamo ancora un po’ gli ultimi raggi di sole e poi ce ne andiamo a letto.

Giorno 10: Tintagel – St Ives (100 km)
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 100 km
- 🛣️ Tipo di percorso: strade statali e secondarie di campagna
- 🛑 Soste Principali: Tintagel con il castello di Re Artù e St Ives
- 🌙 Notte: Campeggio a St Ives
Il Castello di Tintagel: dentro la leggenda di Re Artù e Mago Merlino
Il mattino seguente lasciamo a malincuore il campeggio e ci dirigiamo verso il centro di Tintagel (circa 5 km da lì) per visitare il famoso castello di Re Artù. Tra l’altro, dal campeggio partono anche dei sentieri lungo la scogliera che, per chi ama il trekking, devono essere bellissimi e senz’altro molto panoramici. Uno di questi porta proprio a Tintagel. Noi però ci spostiamo in camper e, nel centro del paese, non mancano le opzioni per il parcheggio. Chiaramente sono tutti a pagamento, ma i prezzi sono accessibili e in alcuni di questi parcheggi è possibile anche dormire la notte. Nel piccolo paese di Tintagel, tutto parla della leggenda di Re Artù, Merlino e i cavalieri della tavola rotonda. Percorriamo tutta la strada principale per arrivare all’inizio del sentiero che porta al castello, o meglio alle sue rovine (avevamo fatto i biglietti online la sera prima). Sicuramente ciò che merita di questo luogo è la vista stupenda che si ha dalla scogliera e il bellissimo Tintagel Bridge che collega le due parti del sito archeologico. Il percorso, che si snoda tra le rovine antichissime del castello che sorgeva qui in epoca medievale, arriva poi alla famosa statua di Re Artù, dove anche noi ci fermiamo a farci una foto.



Una volta terminato il percorso, lungo la strada che scende dalle rovine e riporta al punto ristoro, si può accedere alla spiaggia dove si trova quella che secondo la leggenda è la grotta di Merlino. Con la bassa marea si può anche entrare all’interno. Ci fermiamo al piccolo bar per una pausa caffè e poi ci incamminiamo di nuovo lungo il sentiero di ritorno a Tintagel. Essendo un po’ sfaticati decidiamo di prendere la navetta (2 $ a testa) che ci porta all’inizio del percorso, ma a malincuore scopriamo che l’autista ci fa scendere poco prima della ripidissima salita che si trova proprio all’ingresso! Averlo saputo avremmo risparmiato i soldi della navetta, visto che la salita era proprio il tratto che speravamo di evitare e invece…ci siamo solo arrivati più rapidamente! Una volta tornati al camper, ci mettiamo di nuovo in marcia verso St. Ives.
Consigli pratici per la visita al castello di Re Artù a Tintagel:
- Sia che siate appassionati di leggende arturiane o meno, questo è un luogo che merita sicuramente una visita più per l’atmosfera e il paesaggio spettacolare che per il castello in sé, di cui veramente rimangono solo poche rovine.
- Il sentiero che porta dal villaggio di Tintagel al castello non è difficile da percorrere, a parte il primo tratto che inizia con una ripidissima discesa (che al ritorno diventa salita!) e che, come visto, non vi evitate nemmeno con la navetta. Per la presenza di terreno disconnesso e scalini lungo tutto il percorso delle rovine, sconsigliamo vivamente di portare il passeggino se avete bambini piccoli.
- Conviene fare i biglietti online, noi li abbiamo fatti giusto la sera prima. Controllate bene gli orari perché la chiusura varia in base alla stagione.
Dove sostare in camper al Castello di Tintagel
- 📍 Camping Trewthett farm: super consigliato per la vista, la struttura e la vicinanza al villaggio di Tintagel (5 km circa)
- 💰 Costo: circa 30 £
- 👍 Informazioni utili: nel centro di Tintagel non mancano parcheggi a pagamento dove è possibile sostare con il camper e anche dormire.

St Ives, la località di mare più gettonata e turistica della Cornovaglia
Arriviamo a St. Ives e ci sistemiamo al campeggio. Mangiamo qualcosa al volo, che quasi ci rimane sullo stomaco per il salasso della tariffa del pernottamento (tutti i dettagli più sotto!), e ci dirigiamo a piedi verso il centro e la spiaggia, piena di surfisti. La zona sicuramente più vivace, piena di negozietti e pub, è quella del porto. La cittadina è molto carina ma purtroppo il vento gelido non ci fa entrare nel mood “vacanza al mare”, e il fatto che anche qui tutto chiuda prestissimo (alle 17 già molti negozi erano chiusi) e le strade inizino a svuotarsi già dal pomeriggio , ci ha fatto un po’ avere nostalgia delle nostre località di mare affollate e rumorose fino a tarda sera!



Rientriamo al campeggio (anche qui di nuovo salite su salite!) e dopo una doverosa sosta al parco giochi ci prepariamo per la cena. Il mattino seguente partiremo alla volta del Mont Saint Michel francese a Marazion.

Dove sostare in camper a St Ives
- 📍 Ayr Holiday Camping: comodo perché da qui si può raggiungere il centro di St Ives a piedi ed ha una bellissima vista sul mare, ma è davvero molto costoso.
- 💰 Costo: una notte su prato senza elettricità alla modica cifra di 60 £ (si, esatto 70 € per un parcheggio sull’erba)
- 👍 Informazioni utili: Come in molte zone del Regno Unito, i campeggi sono spesso l’unica soluzione ma non sono certo economici. Appena arrivati a St Ives abbiamo visto un altro parcheggio misto camper, autobus e automobili, ma era molto in pendenza quindi è da prendere in considerazione per una sosta di qualche ora per visitare la cittadina ma non per dormire.
Giorno 11: St Ives – Marazion, St Michael’s Mount – Land’s End (56 km)
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 56 km
- 🛣️ Tipo di percorso: strade secondarie
- 🛑 Soste Principali: St Michael’s Mount – Land’s End
- 🌙 Notte: Parcheggio a Sennen Cove
Marazion, visita al Saint Michael’s Mount, tra maree e giardini fioriti
Il giorno seguente raggiungiamo la cittadina di Marazion, che si trova a circa 16 km da Tintagel e dalla parte opposta della Cornovaglia rispetto a St. Ives. Siamo molto curiosi di visitare quello che viene chiamato Il Mont Saint Michel francese, ovvero Saint Michael’s Mount. Vi diciamo subito che il colpo d’occhio è sicuramente diverso! Non ha l’imponenza del cugino francese ma in compenso, nemmeno la folla che abbiamo trovato in Normandia. Essendoci l’alta marea, raggiungiamo l’isolotto con la barca. Facciamo un giro nel piccolo borgo, molto curato e caratteristico, e ci incamminiamo verso i giardini che si trovano intorno al castello che domina la sommità. Restiamo letteralmente a bocca aperta dal giardino immenso che si apre davanti a noi e dalla pace che si respira.

I giardini, per cui serve un biglietto a parte rispetto al castello, si sviluppano su diversi livelli uniti da scalini (per cui anche qui vi sconsigliamo vivamente i passeggini!). Ci sono fiori colorati di ogni specie e la vista a picco sul mare rende questo luogo davvero stupendo.



Decidiamo di non visitare il castello all’interno e di rientrare sulla terraferma a piedi sfruttando la bassa marea, che fa spuntare la passerella a pelo d’acqua. A parer nostro un luogo molto particolare, che magari non vi lascerà estasiati come Mont Saint Michel in Normandia ma che sorprende per la tranquillità che c’è e la vegetazione rigogliosa.
Dove sostare in camper a St Michael’s Mount
- 📍 Marazion Station Long Stay Car Park: se come noi avete in mente una sosta di qualche ora, non mancano i parcheggi a pagamento misti con le auto (in UK abbiamo trovato molto raramente aree di parcheggio dedicate esclusivamente ai camper!), con un costo orario abbastanza onesto.
- 💰 Costo: Si paga all’ora, ma il costo orario è abbastanza onesto. 3-4 ore / 6.80£ – 24 ore / 10.50 £
- 👍 Informazioni utili: la spiaggia da cui partono le barche e dove inizia la passerella che porta al Monte è una meta balneare dei locals molto gettonata, per cui, per trovare facilmente posto nei diversi parcheggi, vi consigliamo di arrivare non dopo le 10 del mattino, quando i posti iniziano a riempirsi facilmente.
Dopo aver pranzato con un frittissimo Fish & Chips, ci rimettiamo in marcia verso Land’s End, il punto più a Sud-Ovest della Cornovaglia.
Land’s End, il punto più a Sud- Ovest della Cornovaglia
Percorriamo i pochi chilometri che separano Marazion da Land’s End, nella penisola di Penzance. Avevamo letto che si trattava di un posto molto turistico, ma l’effetto che fa appena si entra è quello di trovarsi dentro un vero e proprio parco a tema: negozi di souvenir ovunque, bar e ristoranti, un cinema 4D, un luna park per bambini indoor…tutto rigorosamente a pagamento (tranne l’ingresso, quello non si paga!). Ci dirigiamo verso il famoso cartello Land’s End con l’idea di fare una foto, ma, sorpresa, c’è una fila lunghissima e anche per la foto…si paga! Ben 11 £ e hai anche la possibilità di farti scrivere una dedicata personalizzata o una data speciale sul cartello. Decidiamo di rinunciare perché sia la fila che il costo ci sembrano un po’ eccessivi! Per fortuna la vista che si ha dalla scogliera a picco sul mare è gratuita e merita nonostante il tempo un po’ grigio.




Il luogo non ci entusiasma molto, ma decidiamo di rimanere per vedere lo spettacolo pirotecnico che viene fatto in Agosto due volte a settimana: e non ce ne pentiamo! Se, come a noi, vi capita di essere li il giorno dei fuochi e potete trattenervi, fatelo! E’ veramente molto bello e suggestivo. Inoltre, dopo cena, l’atmosfera si fa molto piacevole grazie ad un complesso che suona musica country dal vivo e che ci fa dimenticare per un momento di essere nel Regno Unito e ci catapulta mentalmente negli USA!
Dove sostare in camper a Land’s End
- 📍 Parcheggio misto auto e camper Land’s End: Il parcheggio per visitare il sito non manca di certo. Il parcheggiatore ci fa sistemare in una zona sull’erba insieme ad altri camper e van. Non si può restare la notte.
- 💰 Costo: Il costo è 9£ (anche perché è il giorno dello spettacolo pirotecnico), uguale per camper e auto
- 👍 Informazioni utili: abbiamo provato a chiedere sia all’info point del parco che al parcheggiatore ma purtroppo non è consentita la sosta notturna. Una volta arrivato il momento di uscire dopo i fuochi d’artificio (mezzanotte passata) siamo costretti a girovagare nel nulla in cerca di un posto in cui poterci fermare. Ovviamente i campeggi a quest’ora sono fuori discussione. Arriviamo al vicino centro abitato di Sennen Cove e ci piazziamo in un parcheggio (Sennen Top Car Park) completamente vuoto se non fosse per la presenza di altri due camper, il che ci incoraggia a fermarci.
Il mattino dopo il meteo non è dalla nostra parte. Il cielo è grigio e inizia a piovere, così rinunciamo a fermarci a Kynance Cove, nella penisola di Lizard, e proseguiamo con calma ripercorrendo indietro la Cornovaglia verso l’Inghilterra.
Giorno 12: Land’s End – Southampton – Stonehenge (513 km)
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 513 km
- 🛣️ Tipo di percorso: autostrade e strade secondarie
- 🛑 Soste Principali: Southampton, Sea City Museum
- 🌙 Notte: Campeggio a Stonehenge
Southampton e il Museo del Titanic
Oggi tappa prevalentemente di spostamento per avvicinarci, ahimé, a Dover e al traghetto che ci riporterà in Francia. Nonostante questo, vorremmo visitare comunque qualche cittadina o luogo interessante lungo la strada, così, cercando un po’ su internet, vediamo che a Southampton c’è il SeaCity Museum, il Museo città del mare, con un’area interamente dedicata al Titanic, che salpò proprio dal porto di Southampton nell’Aprile del 1912. Arriviamo lì intorno alle 15:00, sotto lo stesso cielo grigio che non ci ha mai abbandonato per tutto il viaggio, parcheggiamo il camper nel parcheggio di un centro commerciale lì vicino e ci incamminiamo verso il museo. La mostra di per sé è molto interessante e ben fatta, la storia della tragedia del Titanic è inestricabilmente legata alla città visto che molte delle persone che lavoravano a bordo, operai, camerieri, marinai e anche il capitano Edward John Smith, erano di Southampton. Ci è piaciuto molto il fatto che il museo sia interattivo, quindi molto adatto anche ai bambini, e che racconti storie vere di persone che si imbarcarono da Southampton per il tragico viaggio del transatlantico. L’unica pecca è che l’esposizione è veramente molto breve. Nonostante sia la zona più visitata del Museo, la visita complessiva all’area del Titanic durerà un’ora al massimo.



Il resto del museo è dedicato, più in generale, alla storia marittima di Southampton dall’antichità ai giorni nostri. In conclusione, se vi trovate da queste parti, e siete interessati all’argomento vale una breve visita (l’ingresso costa 14£, quindi non tanto rispetto alla medie dei biglietti delle attrazioni nel Regno Unito!), ma se dovete venire appositamente secondo noi non ne vale la pena. Per il resto, non avendo visitato la città di Southampton, su quella non possiamo esprimerci.
Stonehenge, si può dormire in camper con vista sui monoliti?
Un pochino delusi, ritorniamo al camper e, come da programma, ci dirigiamo verso Stonehenge. L’obiettivo non è quello di visitare il sito archeologico (ci eravamo già stati qualche anno prima), ma di provare l’esperienza di dormire in camper vista monoliti lungo la strada sterrata che lo costeggia. Ma, ahimé, anche la fine di questa giornata ci lascia l’amaro in bocca: purtroppo scopriamo che non è più possibile dormire lì, in quanto la strada è chiusa da un cancello e si può accedere solo a piedi. Chiediamo anche all’addetto fuori dal parcheggio del sito archeologico, ma anche lui ci conferma la stessa cosa. Giriamo per un po’ in cerca di un’altra via di accesso ma tutte sono chiuse da cancelli. Così ci arrendiamo e ci dirigiamo verso il primo campeggio più vicino.


Dove sostare in camper a Stonehenge
- 📍Camping Stonehenge: uno dei campeggi più vicini al sito archeologico. Se invece volete solo visitare i monoliti, si può parcheggiare direttamente nel parcheggio del Visitor Center.
- 💰 Costo: al campeggio abbiamo pagato 30 £ per un posto sull’erba e senza allaccio alla corrente. La cosa positiva è che nostra figlia, dopo tante ore di viaggio, ha spazio in abbondanza per correre e giocare a palla!
- 👍 Informazioni utili: Come accennato sopra, purtroppo non è più consentito dormire in libera godendo della vista dei monoliti dal proprio camper, ma se volete visitare il sito archeologico è possibile sostare nel parcheggio del Visitor Center.
Giorno 13: Stonehenge – Birling Gap – Eastborne (240 km)
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 240 km
- 🛣️ Tipo di percorso: strade secondarie
- 🛑 Soste Principali: Birling Gap e le scogliere Seven Sisters
- 🌙 Notte: Campeggio a Eastborne
La magia delle scogliere bianche Seven Sisters a Birling Gap
Dopo le varie operazioni di carico / scarico (che nei campeggi nel Regno Unito sono incredibilmente scomode), ci mettiamo in viaggio verso Birling Gap per ammirare le famose Seven Sisters, le scogliere bianche a picco sul mare. La giornata è stupenda e ripaga del grigiore del giorno precedente! Così facciamo subito il biglietto per il parcheggio e ci dirigiamo per prima cosa verso il punto panoramico che si trova proprio lì di fronte, da cui si possono ammirare sulla destra le Seven Sisters e la spiaggia sottostante. Ci incamminiamo poi sulla collina di sinistra in direzione del faro. Man mano che saliamo (c’è una breve salita ma non è impegnativa) il paesaggio che si presenta davanti a noi si svela in tutta la sua magnificenza: la luce del sole fa risaltare ancora di più il bianco della roccia che, come tagliata da un enorme coltello con la precisione di un artigiano, si getta in mare. Il verde del prato e della vegetazione sopra la scogliera, sembra il tocco di colore che mancava per un quadro d’artista: tutto perfetto! Dopo aver mangiato i panini che ci eravamo portati per pranzo, decidiamo di arrivare al faro di Belle Toute e di andare oltre per vedere cosa ci sia dall’altra parte. Mai scelta fu più azzeccata! Dopo il faro, davanti a noi, si apre uno scenario che ci lascia a bocca aperta: il sentiero prosegue ancora lungo la costa, seguendo le curve della scogliera, e da qui si può ammirare il faro bianco e rosso di Beachy head che spunta dal mare e che rende il paesaggio davanti ai nostri occhi una cartolina perfetta.



Ormai siamo al limite delle due ore che abbiamo pagato per il parcheggio e dobbiamo anche tornare indietro, per cui ci incamminiamo di nuovo verso il visitor center, grati per aver visto questo posto pazzesco! Essendo ancora presto, ci mettiamo in marcia lungo la costa, direzione Dover, per ammirare il paesaggio anche dal finestrino del camper. Dopo qualche ora di strada ci fermiamo ad Eastborne, precisamente al Cannon Camping, dove arriviamo nel pomeriggio e ci concediamo qualche ora di dolce far niente prima di cena. È qui che trascorriamo la nostra ultima notte oltremanica prima di prendere il traghetto il giorno dopo da Dover.
Dove sostare in camper a Birling Gap per ammirare le Seven Sisters
- 📍Parcheggio del Visitor Center: Il luogo fa parte del National Trust ed è attrezzato molto bene per i visitatori. Il parcheggio per camper, su sterrato o erba, è abbastanza vasto e c’è molto ricambio, quindi non abbiamo avuto difficoltà a trovare posto.
- 💰 Costo: non si può restare la notte, ma è possibile sostare fino alla chiusura del visitor center al costo di 20 £, mentre, se decidete di fermarvi solo due ore, il costo è di 10 £.
- 👍 Informazioni utili: per dormire, ci siamo spostati a Eastborne, precisamente al Cannon Camping (30 £ per una notte).
Giorno 14: Eastborne – Dover – Arleux (315 km)
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 315 km
- 🛣️ Tipo di percorso: strade statali e traghetto
- 🌙 Notte: Area sosta in Francia ad Arleux
Il rientro in Francia con traghetto da Dover a Calais
Il mattino seguente lasciamo il campeggio per iniziare il viaggio di ritorno verso casa. Le operazioni doganali al porto di Dover sono anche più veloci che all’andata. Il cielo è sereno e la traversata è tranquilla, così ci dirigiamo a poppa della nave per ammirare le scogliere che lentamente si allontanano all’orizzonte man mano che prendiamo il largo. Arrivati a Calais, con un sospiro di sollievo soprattutto da parte di Andrea, si riinizia a guidare sul lato destro della carreggiata. Cerchiamo di fare più strada possibile in Francia per iniziare a scendere verso sud e ci fermiamo verso l’ora di cena ad Arleux, dove dormiamo in un campeggio del circuito Camping Car Park.
Giorno 15: Arleux – Troyes (277 km)
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 277 km
- 🛣️ Tipo di percorso: autostrade
- 🌙 Notte: Area sosta a Troyes
Troyes, visita della città con la sua maestosa cattedrale e le case a graticcio
Raggiungiamo Troyes, dove ci fermiamo tutto il pomeriggio per una breve visita della città. Il caldo francese si fa già sentire, così come prima tappa raggiungiamo la maestosa cattedrale ed entriamo anche per cercare un po’ di refrigerio. Non eravamo mai stati a Troyes e il centro è veramente grazioso, con le sue antiche case a graticcio che si affacciano sulla strada. Passeggiamo nel centro fino a raggiungere la via principale, Rue Emile Zola. Molto comoda la navetta elettrica gratuita che gira continuamente per il centro storico e si ferma vicino ai punti turistici principali.



Dove sostare in camper a Troyes
- 📍Area sosta La Champagne: funziona come le aree di Camping Car Park ma non è lo stesso circuito. Entrata e uscita sono automatizzate e si paga comodamente al totem all’entrata. Le piazzole sono tutte all’ombra e ben delimitate, e c’è un piccolo parco giochi recintato perfetto per i bambini.
- 💰 Costo: Per una notte con elettricità noi abbiamo pagato 15,70€.
- 👍 Informazioni utili: da qui si può raggiungere il centro di Troyes con l’autobus oppure a piedi, come abbiamo fatto noi. Proprio di fianco all’area sosta c’è anche un supermercato Aldi, di cui approfittiamo anche noi il mattino seguente per fare l’ultima spesa prima di rientrare a casa.
Giorno 16: Troyes – Chambery (481 km)
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 481 km
- 🛣️ Tipo di percorso: strade statali e autostrade
- 🌙 Notte: Campeggio a Chambery
Oggi facciamo solo una tappa di spostamento per avvicinarci ancora all’Italia. Cerchiamo inizialmente di provare a percorrere le strade statali francesi per risparmiarci in parte il salasso delle autostrade. Le statali in Francia sono stupende e attraversano incredibili paesaggi di campagna, per cui, se avete tempo, ve le consigliamo al posto delle autostrade. Purtroppo però noi dobbiamo rientrare e abbiamo i giorni contati, così, dopo qualche chilometro, rientriamo di nuovo in autostrada. Decidiamo di fermarci a Chambery e troviamo posto nel campeggio La Savoie, che sull’insegna si fa bello della scritta Family Camping. Non so cosa significhi nello specifico, in quanto è un normalissimo campeggio con un parco giochi e forse il baby club. Siamo molto provati dal viaggio e dalle temperature elevate a cui ci dobbiamo nostro malgrado riabituare, così, arrivati qui nel pomeriggio, decidiamo di riposarci e far sfogare un po’ nostra figlia al parco giochi del campeggio, mentre noi ricarichiamo le energie per l’ultimo tragitto di rientro a casa.
Giorno 17: Chambery – Casa (588 km)
📍 Dati rapidi della giornata
- 🚐 Km percorsi: 588 km
- 🛣️ Tipo di percorso: prevalentemente autostrade
- 🌙 Notte: Casa
Come all’andata, anche oggi ci aspetta un’intera giornata di viaggio e come ogni viaggio di ritorno che si rispetti è fatto di bilanci, scambi di opinioni, pensieri che vanno sempre dal “si, quello è stato sicuramente il luogo che mi è piaciuto di più” a “se tornassimo qui sicuramente salteremmo quella zona e andremmo a visitare quest’altra città” e così via…e poi si passa a fantasticare inevitabilmente (spesso con Google maps alla mano) sul prossimo viaggio e le prossime mete. E qualunque esse saranno, state certi che continueremo a raccontarvele!

Questo è il nostro diario di viaggio in camper di 18 giorni in giro per l’Inghilterra del Sud e la Cornovaglia, tra grando città come Londra, i borghi fiabeschi delle Cotswolds, la natura selvaggia della Cornvaglia e i luoghi che hanno ispirato la saga di Harry Potter! Periodo: dal 2 al 18 Agosto 2025, Km…
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